Amazon valuta il taglio di 30.000 ingegneri, saranno sostituiti dall'IA
Anche ai dipendenti italiani proposti ricollocamenti o buonuscite
Amazon investe nell'IA, ma a farne le spese sono i lavoratori in carne e ossa: 30.000 tagli
L'intelligenza artificiale compie passi da gigante e a farne le spese sono sempre di più i lavoratori. Il colosso dell'e-commerce Amazon ha annunciato a ottobre 2025 un piano di 14mila licenziamenti al livello globale, che potrebbero diventare 30mila in poche settimane. Amazon è presente anche in Italia da 15 anni con attività che riguardano e-commerce e logistica, intrattenimento e pubblicità, servizi e connettività. In totale, attraverso le sue società, - riporta La Stampa - impiega circa 19mila dipendenti, di cui 3.300 nelle Telecomunicazioni. Due le sedi nazionali: Milano, quella principale, e Cagliari, dove in 1600 lavorano nell’assistenza clienti. Il gruppo starebbe valutando anche la liquidazione di ingegneri, si parla di professionisti di età tra i 30 e i 40 anni a cui potrebbe essere proposto un tfr rinforzato.
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Amazon ha annunciato investimenti sopra i 100 miliardi di dollari in Ai e infrastrutture cloud. Beth Galetti, responsabile hr di Amazon, ha dichiarato che "questa generazione di IA è la tecnologia più trasformativa che abbiamo visto da Internet, e sta permettendo alle aziende di innovare molto più velocemente che mai". Il ceo Andy Jassy ha rassicurato che i tagli sono motivati da questioni "culturali" e "non finanziarie, e nemmeno davvero guidate dall’IA", ma è chiaro che l’automazione sta ridisegnando il lavoro. Secondo il New York Times, l’azienda ha un piano per automatizzare il 75% delle sue operazioni, e potrebbe rinunciare ad assumere circa 160mila lavoratori da qui al 2027.