Banche, Fabi attacca l’Abi: “Totale insensibilità contrattuale e sociale". Che cosa è successo durante la riunione della cabina di regia

Dura presa di posizione del segretario del sindacato autonomo Fabi, Lando Sileoni che critica le posizioni emerse durante la cabina di regia tra Abi e sindacati del credito

di Salvatore Isola
Economia

Banche, Fabi denuncia l'insensibilità dell'Abi in cabina regia prevista dal contratto

La riunione della cabina di regia tra Abi e sindacati del credito, prevista dal contratto nazionale dei bancari, si è conclusa con una dura presa di posizione del segretario del sindacato autonomo Fabi, Lando Sileoni. "Sono profondamente insoddisfatto dei contenuti e delle posizioni assunte da Abi oggi rispetto alla cabina di regia" afferma in una nota l'esponente della sigla sindacale con maggiore rappresentanza nella categoria. Secondo Fabi non è possibile neanche valutare la distanza delle posizioni con la parte datoriale "perchè i rappresentanti delle banche, con a capo il suo presidente, Ilaria Dalla Riva (presidente del Casl, ndr), non solo hanno mostrato una netta chiusura, ma una totale insensibilità contrattuale e sociale rispetto ai cambiamenti digitali, tentando in ogni modo di disconoscere e svilire politicamente, quanto sottoscritto da Abi nell'ultimo rinnovo del contratto nazionale".

La Cabina di regia, organismo contrattuale che deve decidere le nuove figure professionali, le nuove mansioni e gli inquadramenti con relativi profili economici, da inserire poi nel contratto nazionale, tornerà a riunirsi il prossimo 25 febbraio e ulteriori due incontri sono già programmati per marzo. Solo dopo questo round di incontri, aggiunge Sileoni, "capiremo definitivamente se saremo costretti a prendere posizioni dure e intransigenti". 

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