Banco Bpm, il nuovo bond da 500 milioni va a ruba: richieste per 2,7 miliardi. Ecco quanto rende

In particolare, la raccolta sara' finalizzata al finanziamento e/o rifinanziamento di prestiti erogati a PMI italiane localizzate in aree economicamente svantaggiate

di Filippo Santi
Economia

Banco BPM, emesso bond social senior preferred per 500 milioni

Banco BPM comunica di aver portato a termine con successo una nuova emissione Social Senior Preferred, con scadenza a cinque anni, per un ammontare pari a 500 milioni di euro. Gli ordini hanno raggiunto al picco 2,7 miliardi di euro, permettendo di ridefinire un nuovo minimo per il Gruppo in termini di spread all'emissione.

Il titolo e' stato emesso a un prezzo pari al 99,461% e paga una cedola fissa del 3,00%. L'obbligazione, riservata agli investitori istituzionali, e' stata emessa a valere sul Programma Euro Medium Term Notes dell'emittente e presenta un rating atteso pari a Baa1/BBB/BBB+/BBBH (Moody's/S&P/Fitch/DBRS). Si tratta del primo Social Bond emesso nel 2026 nell'ambito del Green, Social and Sustainability Bonds Framework, che incrementa il totale delle emissioni ESG di Banco BPM a 8 miliardi di euro. I proventi saranno destinati al rifinanziamento di Eligible Social Loans, come definiti nel Framework della Banca, pubblicato il 7 novembre 2023.

In particolare, la raccolta sara' finalizzata al finanziamento e/o rifinanziamento di prestiti erogati a PMI italiane localizzate in aree economicamente svantaggiate. Il Framework si inserisce nella strategia ESG di Banco BPM, traducendo in modo concreto gli obiettivi di sostenibilita' ambientale e sociale che guidano lo sviluppo delle diverse aree di business della Banca.

Gli investitori che hanno partecipato all'operazione sono principalmente asset manager (67,7%), official institution (15,0%) e banche (11,5%). La distribuzione geografica vede una presenza prevalente di investitori esteri, tra cui Francia con il 29,5%, Irlanda e Regno Unito con il 21,6%, e dell'Italia con il 29,6%. Circa il 65% degli ordini allocati proviene da investitori con un forte focus ESG. Banca Akros, BBVA, Cre'dit Agricole CIB, Deutsche Bank, Mediobanca, Nomura e Banco Santander hanno agito in qualita' di Joint Bookrunners.

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