Bce, post Lagarde: olandesi e tedeschi litigano per la poltrona. Ma a spuntarla potrebbe essere uno spagnolo
Già partita la corsa per la successione. Il retroscena sul possibile passo indietro su invito di Macron
Christine Lagarde
Bce, il totonomi per la successione di Lagarde e le mosse vista Eliseo
Christine Lagarde starebbe valutando l'ipotesi di lasciare in anticipo il suo prestigioso incarico alla Bce. L'indiscrezione del Financial Times è stata subito smentita dal portavoce della presidente della banca centrale europea: "Non ha ancora deciso", si sono affrettati a rispondere da Francoforte. Ma le voci continuano a circolare e ad alimentarle sarebbe proprio il sospetto tempismo di Lagarde. Perché lasciare, come si ipotizza nel 2027, significherebbe poter prender parte alla corsa per l'Eliseo. Il suo nome sarebbe in scia con quello di Macron e lei una candidata forte per sfidare eventualmente Le Pen (dipenderà dal processo in corso).
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Intanto per il post Lagarde è già partito il totonomi. Ma prima ancora dei nomi - riporta La Repubblica - contano le bandiere. Il portavoce del governo tedesco, Stefan Kornelius, ha detto ieri che "è perfettamente concepibile" che la Germania proponga un proprio candidato. E già martedì il ministro dell’Economia spagnolo Carlos Cuerpo aveva risposto ai cronisti che in caso di uscite anticipate dalla Bce, "la Spagna vuole giocare un ruolo leader nel comitato esecutivo" di Francoforte. In piena corsa ci sarebbe anche il banchiere olandese Knot, ma la favorita sembra la Spagna.
Gli iberici puntano su Pablo Hernández de Cos, ex governatore della Banca centrale e oggi direttore generale della Banca dei regolamenti internazionali. Economista di formazione accademica, profilo tecnico, reputazione di equilibrio tra rigore e pragmatismo, è considerato forse il candidato più solido.