Benzina, crisi in Uk: mancano i camionisti che la portino nei distributori

Dopo il gas, ora tocca alla crisi della benzina: ma il vero problema non è la mancanza di materia prima, ma di qualcuno che la trasporti al distributore

di Lorenzo Goj
Economia
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Benzina, è crisi in Uk: mancano i camionisti che la trasportino nei distributori

Non solo il gas, ora anche la benzina. Il Regno Unito sta vivendo una delle sue crisi più grandi a livello di materie prime. Infatti, nell’ultimo periodo, numerosi automobilisti inglesi si stanno dirigendo fuori dalle stazioni di servizio nel Sud-Est dell’Inghilterra in cerca di carburante che scarseggia. Ma cosa sta succedendo esattamente?

Come si legge da Reuters, tre dei maggiori operatori petroliferi britannici hanno avvertito la carenza di carburante. Ma non è esattamente così: in realtà non manca il petrolio, ma la possibilità di far arrivare il carburante a destinazione, ovvero nelle pompe di benzina. La BP Oil ha dichiarato che fino a 100 delle sue stazioni erano a corto di almeno un tipo di carburante e molte sono state costrette a chiudere completamente. BP, inoltre, ha dichiarato in una nota che stava dando priorità alle consegne alle aree di servizio autostradali, strade principali e siti con la maggiore domanda, cercando di ridurre al minimo la durata di "stock out".

Il proprietario della Esso, Exxon Mobile, ha dichiarato anch’esso di aver “sentito” sui propri distributori Tesco tale carenza di materia prima. È bastato questo per far sobbalzare automobilisti spaventati da una possibile chiusura dei benzinai.

Ma, a livello pratico, se il petrolio c’è, da dove sorge il problema? L’industria del petrolio stima che ci sia una mancanza di ben 100.000 camionisti, in parte a causa di Covid e in parte per la Brexit. Circa 25.000 conducenti di mezzi pesanti dell’UE sono partiti nel 2020 e non sono tornati nel Regno Unito a causa delle diverse norme di ingresso. C’è poi un arretrato di 40.000 addetti in attesa di sostenere i test per la guida di automezzi pesanti, bloccati nel pieno della pandemia.

Dunque, non è la mancanza di benzina, ma la penuria di autisti di mezzi pesanti che sta colpendo le catene di approvvigionamento in tutto il Paese e che dunque, appunto, non trasportano il carburante. La carenza è inoltre aggravata dalla necessità di una qualifica separata strettamente necessaria per trasportare sostanze pericolose.Il Governo sta esortando le persone a non farsi prendere dal panico. Il Segretario ai trasporti, Grant Shapps, ha affermato che la gente dovrebbe continuare a comprare benzina come se non fosse successo niente, senza accalcarsi spinta dalla paura di rimanere senza carburante.

La Road Haulage Association ha affermato che il Governo britannico non sta prendendo abbastanza sul serio il problema. “L’età media di un camionista nel Regno Unito è di 57 anni, e ogni giorno questo problema peggiora man mano che sempre più persone vanno in pensione”, ha detto Rod McKenzie, Amministratore delegato della Politica e degli Affari pubblici della RHA. L’associazione ha esortato i politici ad allentare le restrizioni sui visti per i lavoratori stranieri a breve termine per alleviare la carenza di conducenti. Ma non ha ottenuto risposta.