Borsa, Trump manda Milano in profondo rosso. Giù banche e lusso, si salvano solo Mps e Tim
Borse europee in netto calo dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato nuovi dazi su otto Paesi europei per forzare il "completo e totale acquisto della Groenlandia"
Borse, Europa in rosso con tensioni Usa-Ue su dazi per la Groenlandia
Piazza Affari chiude in netto calo, in linea con le altre Borse europee, appesantite dalle nuove tensioni sui dazi dopo le minacce lanciate da Donald Trump nel tentativo di forzare l'acquisto della Groenlandia. I membri della Nato contrari al piano rischiano un potenziale dazio del 10% a partire dal primo febbraio, che salirà al 25% a giugno, a meno che non si raggiunga un accordo.
I leader europei hanno discusso di possibili misure di ritorsione, tra cui il ripristino del piano dello scorso anno per imporre tariffe sui beni statunitensi, mentre il presidente francese Macron avrebbe sollecitato l'attivazione dello strumento anticoercitivo dell'Ue.
L'indice Ftse Mib archivia la prima seduta settimanale con un netto calo dell’1,32% a quota 45.195 punti.
Sul listino, male nell’automotive Stellantis con un -1,96%. In controtendenza il comparto della difesa con Leonardo a +1,66%. Negativi i bancari con Mediolanum a -1,11%, Intesa -0,69%, Unicredit -1,53%, Banco Bpm -0,24%.
Fa eccezione Mps (+0,93%) al centro delle cronache finanziarie in vista della messa a punto del piano di consolidamento di Mediobanca (-0,50%) e del rinnovo del cda con il dubbio della conferma dell’Ad, Luigi Lovaglio. Pesante Stm (-4,73%). Male anche il lusso (Cucinelli -3,45%, Moncler -1,96%). Tra i principali energetici, Eni a -0,63% ed Enel -1,25%. Ben intonata Tim (0,98%).
Sul fronte valutario, l'euro chiude in rialzo sul dollaro sopra quota 1,06. La moneta unica passa di mano a 1,1638 sul biglietto verde (+0,34%) e a 183,99 sullo yen (+0,33%). Cambio dollaro/yen a 150,08 (-0,02%). Sul mercato obbligazionario, lo spread tra Btp decennali e omologhi Bund tedeschi chiude a 62 punti base, invariato rispetto all'avvio e all'ultimo closing. Il rendimento si assesta al 3,46%.