Borsa, Tim fa felice chi ha investito. Partenza col botto nel 2026, corre il titolo. E per gli analisti non è finita qui

Equita Sim ha confermato rating buy e prezzo obiettivo a 0,59 euro

di Maddalena Camera
Pietro Labriola, ceo di Tim
Economia

Borsa, Tim fa felice chi ha investito

Partenza col botto a Piazza Affari per Tim nel 2026 che ha toccato livelli che non vedeva da quasi otto anni superando 0,55 euro di valore. La società ora capitalizza oltre 12 miliardi di euro ossia più di quanto aveva offerto Kkr (0,505 euro per azione) per tutta la società nell’ormai lontano 2021.

La corsa a Piazza Affari, +5,5% in una settimana, avviene mentre si avvicina l'assemblea del 28 gennaio in cui il gruppo guidato dall'amministratore delegato Pietro Labriola punta a semplificare la struttura societaria con la conversione delle azioni di risparmio, a ricostituire le riserve e al ritorno al dividendo.

Equita Sim ha confermato rating buy e prezzo obiettivo a 0,59 euro. Gli esperti hanno messo in luce anche alcune indicazioni della bozza del Digital Networks Act, che la Commissione Europea dovrebbe pubblicare il 20 gennaio. Gli interventi, dicono gli analisti, appaiono piuttosto favorevoli agli operatori del settore, prevedendo l'assegnazione di diritti d’uso delle frequenze a durata illimitata, impegni vincolanti di switch-off per le reti in rame e la possibilità di intavolare discussioni con il regolatore per la condivisione dei costi di rete con gli operatori BigTech.

Sul tema dell'obbligo di switch-off del rame, i tempi soni lunghi (presentazione del piano entro il 2029 e obbligo di switch off entro il 2035), ma si tratta, sempre secondo Equita, di un elemento di rischio (anche se non di breve termine) per il business model di FiberCop che portare all’accordo sempre atteso (ma per ora invano) di integrazione con Open Fiber.

Sul fronte dei conti il 24 febbraio saranno presentati i risultati preliminari del 2025 e dovrebbe essere pronto il nuovo piano strategico al 2029 con sinergie con il principale azionista, Poste Italiane, tra 1 e 1,2 miliardi di euro. Per gli analisti ci potrebbero essere benefici sull’Ebitda, ossia il margine lordo nell’ordine dei 200 milioni annui. Ovviamente anche questo fattore supporta la performance positiva del titolo.

Da sottolineare inoltre che che mentre i proxy advisor, da Iss a Glass Lewis, consigliano l’approvazione delle conversione delle azioni di risparmio, un piccolo azionista ha depositato una proposta dove ha chiesto che venga equiparato il conguaglio in denaro corrisposto nelle due modalità di conversioni, volontaria e obbligatoria, a 0,12 euro.

In base alla proposta originale per ogni azione di risparmio i soci otterrebbero un'azione ordinaria e un conguaglio in denaro: per la conversione volontaria 0,12 euro, per quella obbligatoria 0,04 euro. Il piccolo azionista, che è un fondo, contesta che in caso di conversione obbligatoria con il pagamento di un conguaglio di 0,04 euro verrebbero "sottratti" ai soci di risparmio 0,0425 euro rispetto alla previsione di un dividendo privilegiato di 0,0825 euro stimato dalla stessa Tim.

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