Borse, le tensioni Usa-Ue sui dazi per la Groenlandia mettono in allerta i mercati: listini in rosso. L'oro s'impenna e segna un nuovo record 

Borse europee in netto calo dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato nuovi dazi su otto Paesi europei per forzare il "completo e totale acquisto della Groenlandia"

di Emma Rossi
Economia

Borse, Europa in rosso con tensioni Usa-Ue su dazi per la Groenlandia

Le Borse europee hanno aperto in netto calo dopo che il presidente Donald Trump ha minacciato nuovi dazi su otto Paesi europei per forzare il "completo e totale acquisto della Groenlandia". Le tariffe colpirebbero Germania, Regno Unito, Francia, Danimarca, Norvegia, Svezia, Paesi Bassi e Finlandia: 10% dal primo febbraio, con un possibile aumento al 25% da giugno senza un accordo. In Europa si valuta lo stop alle approvazioni dell'intesa commerciale con Washington dello scorso anno mentre il presidente francese Emmanuel Macron potrebbe chiedere l'attivazione dello strumento anti-coercizione Ue.

Nelle prime contrattazioni, Il Cac 40 a Parigi cede l'1,58% mentre, a Francoforte, il Dax arretra dell'1,13%. In rosso anche Londra e Milano con l'Ftse 100 e il Ftse Mib che perdono rispettivamente lo 0,25% e l'1,5. In calo anche Madrid, dove l'Ibex 35 cala dello 0,35%.  Il primo indice Ftse Mib cede l'1,63% a 45.052 punti. Dopo i primi scambi a Piazza Affari scivolano Campari (-3,8%) e Stellantis (-3,3%). Mostrano i muscoli Leonardo (+2,9%) e Fincantieri (+0,8%).

Spread in rialzo 

Avvio in rialzo per lo spread tra Btp e Bund. Il differenziale tra i due titoli di Stato sale a 63 punti dai 61,9 della vigilia. Il rendimento del decennale italiano è stabile al 3,45 per cento.

Nuovo record dell'oro 

I prezzi dell'oro sono saliti di oltre l'1% in apertura di settimana, superando i 4.660 dollari l'oncia e toccando un massimo storico, mentre gli investitori si sono riversati sui beni rifugio dopo l'annuncio del presidente Trump di nuovi dazi contro Paesi europei. Sabato Trump ha dichiarato che imporra' una tariffa del 10% sui beni provenienti da otto nazioni europee a partire dal primo febbraio, in risposta alla loro opposizione al controllo statunitense della Groenlandia. L'aliquota potrebbe salire al 25% entro il primo giugno se non verrà raggiunto un accordo per il "completo e totale acquisto della Groenlandia".

L'annuncio ha alimentato preoccupazioni in Europa: nei prossimi giorni i leader europei dovrebbero tenere una riunione d'emergenza per valutare possibili contromisure, inclusi dazi su beni statunitensi per un valore di 93 miliardi di euro. Il metallo prezioso era già su una traiettoria nettamente rialzista dall'inizio dell'anno, dopo la forte performance del 2025, sostenuta dall'instabilità politica in Venezuela, dal riemergere di timori sull'indipendenza della Federal Reserve e dalle attese di ulteriori tagli dei tassi negli Stati Uniti. 

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