Borse europee in calo dopo i dati sull’inflazione Pce negli Usa. A Milano giù Mps, brillano Cucinelli e Leonardo

L'inflazione Pce 'core' su base mensile negli Stati Uniti è in linea con le attese degli analisti

di redazione economia

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Borse europee deboli. Giù anche Milano: brilla Cucinelli

Le Borse europee procedono in calo a metà seduta. Gli investitori reagiscono all'inflazione Pce 'core' su base mensile negli Stati Uniti è rimasto invariato allo 0,30% a luglio. In aumento al +2,9% dal +2,8% di giugno su base tendenziale. Entrambe le letture sono in linea con le stime degli analisti. 

La Borsa di Milano procede in calo, in linea alle altre piazze europee. L'Ftse Mib perde lo 0,50% a 42.234 punti. Vendite sul settore bancario: tra i titoli peggiori Mps (-1,71%), Mediobanca (-1,20%) e Popolare di Sondrio (-1,37%). Perdite anche per Tim che cede lo 0,92% dopo il passo indietro di ieri di Iliad. Tra i titoli migliori invece Leonardo (+1,96%), Saipem (+0,88%), Ferrari (+0,42%). Spicca Cucinelli (+2,08%) dopo il semestre da record registrato ieri: i ricavi sono saliti del 10,2% a 684,1 milioni (+10,7% a cambi costanti), l’utile netto è balzato del 16% a 76,7 milioni, con un’incidenza sul fatturato dell’11,2%, anch’essa in crescita rispetto al 10,6% registrato al 30 giugno 2024.

Sul fronte valutario l'euro procede in calo sopra quota 1,16 dollari. La moneta unica passa di mano a 1,1663 dollari (-0,16%) e a 171,57 yen (-0,06%). Dollaro/yen a 147,06 (+0,09%). L'indice del dollaro ha oscillato intorno a 97,9, interrompendo il recente calo mentre gli investitori attendono l'ultimo indice dei prezzi Pce, il parametro di riferimento preferito dalla Federal Reserve per misurare l'inflazione, per avere indicazioni sulla nuova direzione della politica monetaria. Si prevede che il Pce core aumenterà del 2,9% su base annua a luglio, segnando il ritmo più veloce degli ultimi cinque mesi.

Inoltre il governatore della Fed Christopher Waller ha manifestato il proprio sostegno all'avvio dei tagli dei tassi il mese prossimo e ha affermato di “aspettarsi pienamente” ulteriori riduzioni per avvicinare la politica monetaria a un assetto neutrale. Infine lo spread tra Btp decennali e Bund tedeschi apre in lieve rialzo a 88 punti rispetto agli 87 punti della chiusura di ieri. Il rendimento sale al 3,58%. Lo spread delle Oat francesi si attesta a 78 punti con rendimento al 3,48%.

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