Caro bollette, Orsini: "La nostra energia tra le più care al mondo. Il governo al lavoro per un nuovo decreto entro febbraio"

Il presidente di Confindustria al Mido di Milano: costo elettricità e gas da affrontare subito. Citati i disagi in Sicilia, Sardegna e Calabria.

di Carlo Mannelli

Emanuele Orsini

Economia

Il caro-energia torna al centro dell’agenda economica e, per Confindustria, non c’è più tempo da perdere. A margine dell’inaugurazione del Mido a Milano, il presidente Emanuele Orsini ha indicato l’urgenza di un intervento del governo e la necessità di arrivare in fretta a un decreto dedicato.

Secondo Orsini il tema del costo dell’energia “è da risolvere velocissimamente: so che per il governo con cui stiamo collaborando è complesso costruire un decreto sull'energia, perché ci sono milioni di composizioni per poterlo formare. Credo che si arriverà a costruire un percorso positivo: speriamo che nei primi giorni di febbraio” il decreto sia pronto. Il presidente di Confindustria ha quindi ribadito l’impatto della questione sulla competitività del Paese: “Oggi dobbiamo risolvere questo nodo, sappiamo che la nostra energia è la più cara al mondo, tra le più care al mondo, e quindi è ovvio che dobbiamo dare le condizioni perché questo Paese sia attrattivo e soprattutto per mantenere le nostre imprese”.

Non solo energia. Orsini ha richiamato l’attenzione anche sull’emergenza maltempo, citando i contatti avuti con i territori più colpiti: “Stamattina ero in contatto con i nostri presidenti della Sicilia, della Sardegna e della Calabria: non perdiamo l'attenzione sui nostri concittadini, ci sono problemi enormi, mettiamo come media l'attenzione su questo perché oggi dobbiamo essere veloci e dare una risposta”. E, nel sottolineare la risposta immediata dei soccorsi, ha rimarcato il peso strategico del Sud per la ripartenza: “La Protezione civile è stata immediata. Oggi lavoriamo insieme perché credo che oggi sia fondamentale il Mezzogiorno per far partire l'Italia, per farla crescere. E' ancora di più fondamentale che il Mezzogiorno funzioni”.

Infine, sollecitato sul prossimo referendum relativo alla riforma della Giustizia, Orsini ha tenuto una linea di neutralità politica, riportando il tema sulle esigenze delle imprese: “Noi non entriamo nel merito politico, a noi serve solo la certezza del diritto che è fondamentale”. E ha concluso ribadendo la priorità per Confindustria: “Noi siamo interessati alla certezza del diritto”.

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