Classifica Università europee, Italia quarta ma perde 100mila laureati. Male sui livelli occupazionali
Questa graduatoria è dominata dal Regno Unito, sette Atenei tra i primi dieci
Classifica Università europee, l'Italia non brilla sotto tanti punti di vista
Pubblicata la classifica QS World University Rankings. Europe 2026 comprende 958 università di 42 paesi e territori; i punteggi sono ottenuti da 12 indicatori chiave. Il Regno Unito è in testa alla classifica generale con 129 università, di cui sette tra le prime dieci in Europa. Seguono la Turchia (107) e la Germania (102). Francia e Svizzera sono gli unici altri paesi rappresentati nella top 10. Se l'Italia è il quarto paese europeo più rappresentato nella classifica con 65 università, il Politecnico di Milano rimane l'ateneo italiano con il punteggio più alto nella classifica europea, ma perde ben 7 posizioni e si piazza al 45mo posto, mentre l'Alma Mater Studiorum di Bologna esce dalla top 50, passando dal 48mo al 59mo posto.
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Inoltre l'Italia è tra i maggiori esportatori di studenti in Europa ma non riesce ad attrarne e in 10 anni ha perso quasi 100.000 laureati tra i 25 e i 35 anni così come è debole in occupabilità: solo Sapienza è tra le prime 50 per risultati occupazionali. Delle 51 università italiane precedentemente classificate da Qs, 14 salgono nella classifica e 35 scendono, mentre due rimangono stabili nelle loro posizioni o fasce, con un tasso netto di calo del 41%, il quarto più alto in Europa tra i paesi con 10 o più università classificate, dietro Slovacchia, Ucraina e Francia. Quest'anno l'Italia ha aggiunto 14 università alla classifica (+27%) due delle quali sono tra le prime 500 in Europa. Per l'Italia, la sfida consiste nel trasformare il successo accademico in posti di lavoro, innovazione e fidelizzazione dei talenti".