Commercio estero, Istat: cresce l'import ma cala l'export

L'aumento delle importazioni determinata in larga parte dall'aumento dei prezzi di petrolio e gas

Economia
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Istat: cresce l'import ma cala l'export

L'Istat stima che a giugno si è registrata una crescita congiunturale per le importazioni (+1,8%) e una flessione per le esportazioni (-2,1%). La diminuzione su base mensile dell'export è dovuta al calo delle vendite verso entrambe le aree Ue ed extra-Ue, rispettivamente al -2,6% e al 1,4%. Sempre a giugno l'export aumenta su base annua del 21,2% una crescita equamente ripartita tra Paesi europei ed extra europei. L'import registra un incremento tendenziale del 44,2%.

Nel secondo trimestre dell'anno, rispetto al precedente, l'export cresce del 6,2%, l'import dell'11,3%. "Gli acquisti di gas naturale e di petrolio greggio contribuiscono per 15,7 punti percentuali al marcato incremento tendenziale dell'import del nostro Paese - commenta l'Istat - il deficit energetico si amplia ulteriormente, per effetto dei forti rialzi dei valori medi unitari all'import di gas, greggio ed energia elettrica, e supera nei primi sei mesi dell'anno i 48 miliardi; nello stesso periodo il deficit commerciale sfiora i 13 miliardi, a fronte di un avanzo di quasi 29 miliardi dei primi sei mesi del 2021".