Dall’esercito al salottino delle élite: la partita del Generale Masiello

Il generale tenta la grande virata. E tra i suoi sponsor avrebbe, nondimeno, proprio la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Ma...

di Rocco Smatti
Economia

Dall’esercito al salottino delle élite: la partita del Generale Masiello

La notizia è stata inizialmente trattata da alcuni organi di stampa e sembrerebbe di poco conto, ma nasconde una partita ben più articolata che vede in prima linea, stavolta non al fronte ma nei salotti buoni della Capitale, il generale Carmine Masiello, capo di Stato maggiore dell’Esercito. 

Nei giorni scorsi il Generale ha infatti tenuto  una conferenza alla presenza di circa 400 persone presso il Circolo degli Scacchi, uno dei club più esclusivi a Roma dove l’ammissione avviene solo su presentazione di altri soci e con l’approvazione unanime degli iscritti.

La conferenza è stata letta da molti osservatori come qualcosa di più di un semplice appuntamento mondano o istituzionale. L’evento, formalmente dedicato al racconto delle sue esperienze operative e del percorso professionale, ha assunto i contorni di una vetrina relazionale, un passaggio simbolico in un ambiente che, storicamente, incrocia finanza, politica e alte burocrazie dello Stato.

Il Circolo non è soltanto un luogo di ritrovo: è uno spazio dove le presenze contano quanto le parole, e dove l’ingresso stesso rappresenta una forma di legittimazione sociale. La domanda che tutti si pongono e’: perché? Perché, adesso, questo appuntamento? Da tempo, negli ambienti romani, circola infatti la convinzione che il generale stia giocando una partita tutta personale per ottenere un nuovo incarico ai vertici del Dis o in qualche partecipata pubblica, ipotesi quest’ultima però meno accreditata considerata l’età.

Tra i suoi sponsor avrebbe, nondimeno - come avrebbe lui stesso confessato a qualche interlocutore - la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Un rapporto che però da Chigi non trova riscontro , ma che Masiello avrebbe invece sventolato in più di una circostanza. Voci che, laddove fossero confermate, striderebbero con i protocolli cui l’esercito e tutte le forze armate sono legati, a partire dalla catena gerarchica che riporta in modo diretto al ministero della Difesa. 

Scelto, allora, dall’ex Primo Ministro Matteo Renzi e subito dopo confermato da Paolo Gentiloni, nel salto tra i due governi di centrosinistra guidati dal partito democratico, oggi il generale Masiello starebbe dunque tentando la grande virata. Tanto che il nome del generale continua a circolare con insistenza ed è lui stesso, come espressamente mostrato al Circolo degli scacchi, a cercare esplicitamente relazioni e consensi. 

Una dimensione che ai più maliziosi riporta alla mente i primi passi del generale Vannacci. Come si chiuderà la partita e’ tutto da vedere. Per ora restano indizi, frequentazioni e mezze frasi affidate ai corridoi della Capitale. Ma nei palazzi romani, dove le carriere spesso si giocano più nei salotti che negli uffici, anche una mossa apparentemente laterale può rivelarsi decisiva.

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