Dazi, martedì 24 febbraio scatta lo stop a tutte le tariffe illegali. Ora per Trump i conti non tornano più

Mazzata per la Casa Bianca, una grana in più in vista delle elezioni di metà mandato

di Marco Santoni
Economia

Dazi, ultimo giorno di tariffe "illegali". Da domani cambia tutto

Donald Trump deve fare i conti con lo stop ai dazi. La Corte Suprema degli Usa è stata netta: le tariffe illegali vanno interrotte da subito. E così l'amministrazione americana è stata costretta a rendere operativo il provvedimento dei giudici. L'agenzia Usa per la protezione delle dogane e delle frontiere (U.S. Customs and Border Protection) ha dichiarato che interromperà alle ore 00:01 locali di martedì (le 6.01 italiane) la riscossione dei dazi imposti avvalendosi dell'International Emergency Economic Powers Act (Ieepa), dichiarati venerdì illegali dalla Corte Suprema degli Stati Uniti. Lo riferisce il sito di Reuters.

Leggi anche: Dazi, Europa in confusione. "Stop ai lavori fino a che non avremo chiarezza dagli Usa. Nessuno riesce più a capirci qualcosa"

L'agenzia Usa lo ha affermato in un messaggio agli spedizionieri sul suo Cargo Systems Messaging Service (Csms), che a partire da domani disattiverà tutti i codici tariffari associati ai precedenti ordini del presidente Donald Trump relativi all'Ieepa. La sospensione coincide con l'imposizione da parte del presidente Usa di nuovi dazi globali del 15%, in base a una diversa autorità legale, in sostituzione di quelli annullati dalla Corte Suprema. L'agenzia dogane Usa non ha fornito informazioni sui possibili rimborsi per gli importatori, e ha sottolineato che la sospensione non incide su altre tariffe commerciali imposte da Trump, comprese quelle previsti dalla Sezione 232 dello Statuto sulla Sicurezza nazionale e dalla Sezione 301 dello Statuto sulle Pratiche Commerciali sleali.

È "fondamentale che l’Unione si presenti unita sul caso dazi, siamo in pieno accordo con la nota europea in cui si chiedono 'certezze'". A dirlo, in un colloquio con il Corriere della Sera, è il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani. Che aggiunge: "Vogliono una guerra commerciale? Le prime a non volerla sono proprio le imprese, che non ne avrebbero nulla da guadagnare". Quando Trump ha imposto i dazi, l'estate scorsa, "sembrava che sarebbe crollato tutto: in realtà con grande sforzo e capacità l’Europa è riuscita a far fronte ai dazi, abbiamo trovato un’intesa che a questo punto potrebbe anche essere confermata. Ma non è alzando i toni che otteniamo accordi che non ci danneggino. Vorrei vedere cosa farebbero loro al nostro posto", annota il ministro degli Esteri. "Ad oggi rischia di essere più pericolosa la svalutazione del dollaro rispetto all’euro che non i dazi. La Bce dovrebbe intervenire sul costo del denaro", spiega ancora Tajani.

LEGGI TUTTE LE NOTIZIE DI ECONOMIA

Tags:
dazitariffetrump