Ex Ilva, conferito il mandato ai commissari per negoziare con Flacks. Via libera in vista della cessione del colosso siderurgico

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito mandato ai Commissari straordinari di Ilva in As e di Acciaierie d'Italia in As di dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks Group

di Salvatore Isola
EX ILVA, MANIFESTAZIONE DI PROTESTA A TARANTO PER IL RISCHIO DI CHIUSURA
Economia

Ex Ilva, Mimit: mandato a commissari per dar corso a negoziazione con Flacks Group

Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha conferito mandato ai Commissari di Ilva e di Adi in amministrazione straordinaria di dar corso alla negoziazione in vista della cessione del complesso siderurgico a Flacks Group, avendo riguardo al consolidamento di possibili partenariati industriali e nel rispetto delle procedure previste dall'art. 47 della Legge 428/1990 in merito alle consultazioni sindacali. Lo comunica una nota. 

Ex Ilva, il Consiglio d'Europa sollecita un nuovo piano all'Italia dopo la sentenza Cedu

Il Consiglio d'Europa ha chiesto formalmente al Governo italiano la presentazione di un nuovo e aggiornato piano di azione per verificare la piena esecuzione della sentenza con cui, il 24 gennaio 2019, la Corte europea dei diritti dell'uomo ha stabilito "che il persistente inquinamento causato dalle emissioni dell'Ilva ha messo in pericolo la salute dell'intera popolazione, che vive nell'area a rischio", rilevando inoltre che "le autorità nazionali non hanno preso tutte le misure necessarie per proteggere efficacemente il diritto al rispetto della vita privata dei ricorrenti".

La notizia è stata anticipata dalla Gazzetta del Mezzogiorno. La pronuncia della Cedu riguarda due ricorsi riuniti: uno presentato da 52 cittadini, assistiti dall'avv. Sandro Maggio, e un secondo promosso da 128 ricorrenti con il patrocinio dell'avvocato Andrea Saccucci. I cittadini avevano denunciato gli effetti delle emissioni del siderurgico sulla salute e sull'ambiente. La Corte accertò la violazione dell'art. 8 ("Diritto al rispetto della vita privata e familiare") e dell'art. 13 ("Diritto a un rimedio effettivo") della Convenzione europea dei diritti dell'uomo, disponendo il pagamento di 5mila euro per ciascun ricorrente.

Ora l'esecutivo è chiamato a dimostrare di aver dato seguito agli impegni assunti, in particolare sul fronte delle misure strutturali. Tra i punti richiesti figurano l'aggiornamento del Piano ambientale, lo stato degli interventi per la riduzione delle emissioni, studi indipendenti sugli effetti delle sostanze nocive e l'effettività dei rimedi giudiziari. Attenzione anche alla normativa del 2023 sull'immunità penale dei dirigenti.

"La Cedu - ha ricordato Lina Ambrogi Melle, tra i ricorrenti - affidò al Comitato dei ministri il controllo sull'esecuzione della sentenza, che è diventata il punto fondamentale di ogni azione legale". Nel maggio 2022 la Corte ha inoltre rilevato il persistere delle violazioni già accertate nel 2019.

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