Ex Julius Baer, accuse su un investimento nell’Hexagon Cup: cosa sappiamo davvero
Un gestore portoghese e una società di Anguilla avrebbero versato circa un milione di sterline per una presunta partecipazione azionaria
Il caso dell’ex Julius Baer: il contenzioso legato a un presunto investimento nell’Hexagon Cup
Tyron Birkmeir, ex banchiere della banca svizzera Julius Baer, è indicato in un contenzioso legato a un presunto investimento nell’Hexagon Cup, torneo internazionale di padel in programma a Madrid nel gennaio 2026.
La vicenda è stata riportata da Big News Network, che riprende un articolo di TechBullion diffuso tramite Business NewsWire. Secondo quanto riferisce la testata, due soggetti – il gestore patrimoniale portoghese Paul Coelho e la società Wellington Investments Ltd (Anguilla) – sostengono di aver versato nel novembre 2023 circa un milione di sterline a una società riconducibile a Birkmeir, Lurra Capital, convinti di acquisire una partecipazione azionaria nella struttura dell’Hexagon Cup.
Sempre secondo la ricostruzione pubblicata da Big News Network, nel 2025 gli investitori avrebbero scoperto che nei registri ufficiali dell’evento non figurava alcuna quota a loro nome, mentre l’unico socio risultava essere lo stesso Birkmeir. Da qui la decisione di contestare formalmente l’operazione.
Il caso dell’ex Julius Baer: le versioni contrapposte sull’accordo
La versione di Birkmeir, riportata dalla stessa fonte, è però diversa: l’accordo non avrebbe mai previsto un ingresso nel capitale dell’Hexagon Cup, bensì un prestito privato con possibile partecipazione agli utili, senza alcun diritto societario. Una distinzione che, se confermata, cambierebbe radicalmente la natura dell’intesa.
Gli investitori respingono questa interpretazione e sostengono di essere stati indotti a credere che l’operazione garantisse una reale quota azionaria. Al momento, tuttavia, non risultano sentenze o provvedimenti giudiziari definitivi e le accuse restano tali.
Il caso dell’ex Julius Baer: i dubbi su Lurra Capital e lo stato della vicenda
L’articolo segnala inoltre che Lurra Capital avrebbe una presenza pubblica limitata e informazioni societarie difficilmente verificabili, elemento che alimenta interrogativi ma che, allo stato, non costituisce prova di irregolarità. Né l’organizzazione dell’Hexagon Cup né i soggetti coinvolti hanno rilasciato commenti ufficiali oltre alle posizioni già riportate.
La vicenda, se confermata, potrebbe creare imbarazzo attorno a un evento sportivo molto mediatizzato e sostenuto da nomi di richiamo internazionale. Al momento, come sottolinea la stessa fonte, si tratta però di una disputa tra privati, con versioni contrapposte e senza accertamenti giudiziari conclusi.