Fastweb incorpora Vodafone Italia: nasce il nuovo colosso, ma il marchio rosso resta in vita almeno fino al 2030
Dal primo gennaio fusione completata sotto Fastweb Spa: per clienti e tariffe cambia poco, la sfida vera è sui servizi alle imprese
Oltre 20 milioni di linee mobili e quasi 6 milioni nel fisso: la nuova realtà accelera la competizione con Tim
Fusione per incorporazione. Vodafone, ha venduto a Fastweb la sua ex gallina dalle uova d’oro Vodafone Italia lo scorso anno, e dal primo gennaio le due società si sono fuse sotto la denominazione Fastweb Spa. Restano, per ora, i marchi già operativi: Fastweb, Vodafone e ho (l’operatore low cost di Vodafone). Per i clienti al momento dunque non cambia molto. La società ha optato per una politica dei piccoli passi tanto per non far fuggire gli abbonati verso tariffe più basse. Comunque, Fastweb dovrebbe continuare ad usare il marchio Vodafone, che è da oltre 20 anni il secondo gestore in Italia di telefonia fissa e mobile, fino al 2030.
Non c’è dubbio, comunque, che tra Tim e la nuova Fastweb+Vodafone la guerra è già iniziata non certo sulle tariffe (che entrambi i gestori vorrebbero tanto alzare sia sul fisso sia sul mobile) ma sul fronte dei servizi alle imprese. Con oltre 20 milioni di linee mobili e 5,8 milioni di linee fisse, Fastweb, spiega una nota, si afferma come il principale operatore infrastrutturato del Paese, facendo leva su più di 20mila siti radiomobili che coprono l'87% della popolazione italiana in 5G e su una rete fissa proprietaria di oltre 74mila chilometri, che assicura una copertura capillare, di cui il 54% della rete in fibra Ftth (Fiber To The Home). Quanto a Tim, che ha venduto la sua rete di accesso fissa a Fibercop, ha un maggior numero di clienti: circa 10milioni nel fisso e intorno ai 25 milioni nel mobile.
Si tratta comunque, è vero, della maggior operazione di consolidamento realizzata negli ultimi anni nel mercato delle tlc in Italia. A questo punto sia Fastweb sia Tim sperano in un ulteriore consolidamento del mercato tipo quella ventilata tra Iliad e Wind Tre anche se, al momento, sembra difficile visti i paletti che sarebbero certamente imposti dall’Autorità per la concorrenza in Italia e in Europa.