Fico, il sogno di Oscar Farinetti vale zero. Da parco a tema a buco nero, perdita milionaria nel 2024. Tutti i numeri
Esaurito l’effetto dell’acquisto della maggioranza di Eataly da parte del fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, i numeri di Eatinvest sono scivolati in rosso
Fico, il sogno di Oscar Farinetti vale zero. Perdita milionaria nel 2024
Il parco gastronomico-tematico Fico (acronimo di Fabbrica Italiana Contadina) di Bologna lanciato da Natale (“Oscar”) Farinetti, vale zero. Lo si scopre leggendo il bilancio ordinario chiuso allo scorso 31 maggio di Eatinvest, la società di Andrea, Nicola e Francesco Farinetti, i tre figli di Natale, e di alcuni soci di minoranza.
Esaurito l’effetto dell’acquisto della maggioranza di Eataly da parte del fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, i numeri di Eatinvest sono scivolati in rosso: l’esercizio s’è infatti chiuso con una perdita di 7,7 milioni di euro rispetto all’utile di 59 milioni del precedente esercizio, frutto appunto della citata cessione che aveva permesso di distribuire ai soci dividendi per 45,5 milioni.
Qualche settimana fa, invece, ad Alba presieduta da Francesco Farinetti s’è riunita l’assemblea degli azionisti di Eatinvest che rimasti a bocca asciutta hanno rinviato a nuovo la perdita. Il valore di carico totale delle partecipazioni è sceso anno su anno da 54,1 milioni a 53,1 milioni rappresentati principalmente dal 22% di Eataly rimasto dopo al citata vendita a Bonomi (in carico 26 milioni) e dal 49,5% di Alba Real Estate (27,1 milioni).
Invece il 100% di Fico, ridenominato Grand Tour Italia, è stato svalutato a zero perché la stessa Eatinvest nel corso dell’esercizio ha dovuto rinunciare a 4 milioni di crediti per sostenere l’azienda. Nel 2024 il parco, che ha dovuto chiudere per mesi per la ristrutturazione e la nuova insegna, ha chiuso in perdita per 4,7 milioni su ricavi scesi a soli 5,6 milioni dai 9 milioni del 2023.
Di Eatinvest i tre Farinetti sono azionisti di maggioranza relativa sia direttamente sia con la loro holding Fratelli Farinetti mentre secondo azionista con il 19,8% è la Aurora Holding di Paolo Nocivelli, che siede nel consiglio d’amministrazione.