Il governatore della Banca d'Italia Panetta: “Un modello di crescita fondato sull'espansione dell'occupazione e dei salari contenuti non è sostenibile”
Il governatore di Bankitalia all’Assiom Forex: demografia e IA impongono un cambio di modello; Ue più capace di decidere, mercati e stablecoin da monitorare
Dal lavoro alla produttività: l’urgenza digitale, i rischi di frammentazione e le sfide dei mercati
Il modello che ha sostenuto parte della crescita italiana negli ultimi anni va ripensato. Al 32mo Congresso Assiom Forex, in corso a Venezia, il governatore della Banca d’Italia Fabio Panetta avverte che “Un modello di crescita” dell'economia ialiana “fondato sull'epansione dell'occupazione e dei salari contenuti non è sostenibile”, “alla luce delle tendenze demografiche”.
Panetta riconosce che i progressi del Pil recente “non vanno sottovalutati”, ma avverte che “non sono sufficienti a colmare le carenze strutturali” né a garantire un “ritorno stabile su un sentiero di crescita duratura”. Il punto, nella lettura del governatore, è uno: “senza un deciso aumento della produttività, lo sviluppo rischia di arrestarsi”.
Da qui l’invito ad accelerare sulla tecnologia. Secondo Panetta l’Italia e l’Europa devono “accelerare la diffusione” delle tecnologie digitali, “un'opportunità che non può essere rinviata” per potersi garantire un futuro di crescita e “governare le implicazioni economiche e sociali”. Nel passaggio dedicato all’innovazione, il governatore richiama il ciclo tecnologico legato all’intelligenza artificiale: pur concedendo che sia “presto per valutare appieno la portata” del fenomeno, si tratta di “una trasformazione destinata a incidere profondamente sulle prospettive di crescita”.
Sul tema IA, Panetta sottolinea anche le incognite: “E' ancora presto per valutare appieno la portata” dell'impatto dell'intelligenza artificiale ma “emergono indicazioni coerenti con una trasformazione destinata a incidere profondamente sulle prospettive di crescita. E' ragionevole attendersi che l'intelligenza artificiale dia impulso alla produttività. Permangono tuttavia incertezze rilevanti sull'intensità del suo impatto e sulla sua distribuzione tra Paesi, settori e lavoratori”. E aggiunge: “Restano interrogativi sulle ricadute occupazionali, sull'evoluzione delle disuguaglianze e sulla concentrazione del potere economico”.
Nel discorso, il governatore allarga quindi lo sguardo alla capacità di risposta europea. “Cooperazione rafforzata, federalismo pragmatico e accordi mirati su specifiche materie rappresentano opzioni diverse, ma il loro obiettivo prioritario non può che essere quello di potenziare la capacità dell'Unione di decidere e di agire.È questa la condizione fondamentale per conseguire risultati concreti:completare l'integrazione del mercato interno; trasformare l'eccellenza della ricerca in innovazione diffusa e maggiore produttività; ridurre in modo duratura la dipendenza dall'estero e il costo dell'energia; costruire una credibile capacità di difesa comune.Il secondo ostacolo, non meno rilevante, riguarda la difficoltà di mobilitare risorse finanziarie proporzionate agli obiettivi.La creazione di un autentico mercato europeo dei capitali è essenziale per valorizzare l'ingente risparmio disponibile - oggi in larga parte impiegato al di fuori della Ue”.
Il governatore tocca anche la fase dei mercati, segnalando che i livelli attuali potrebbero non riflettere pienamente i rischi: “non si può escludere che i rischi siano solo parzialmente incorporati nelle valutazioni correnti.L'attenzione si concentra soprattutto sulla borsa statunitense e, al suo interno, sul comparto tecnologico, dove dall'inizio del 2023 l'apprezzamento è stato il doppio rispetto all'intero mercato. Le valutazioni più elevate si osservano nel settore dell'intelligenza artificiale: la rapida crescita degli utili ha alimentato aspettative molto favorevoli sulla redditività futura, contribuendo al forte rialzo dei corsi”.
Sul fronte della globalizzazione, Panetta invita a non trasformare la frammentazione in un destino inevitabile: “arrendersi alla frammentazione sarebbe un errore”. E inquadra la fase di revisione delle catene del valore e degli scambi: “Il commercio internazionale va ripensato”, ma “salvaguardando i benefici dell'integrazione e riconoscendo che sicurezza e geopolitica sono ormai componenti essenziali delle scelte economiche. Occorre rafforzare i legami commerciali bilaterali e plurilaterali con i paesi che continuano a riconoscere i vantaggi di relazioni fondate su regole condivise”.
Infine, un passaggio sulle stablecoin e sulla tenuta del sistema dei pagamenti: davanti ai rischi serve, per Panetta, “un impegno deciso nella digitalizzazione dei due pilastri del sistema finanziario: la moneta della banca centrale e la moneta bancaria. Solo così sarà possibile preservare la stabilità e la fiducia”. Il governatore ricorda che regole più stringenti aiutano ma non chiudono il tema: “Tali interventi riducono i rischi, ma non li eliminano. Anche in presenza di regole più stringenti, le stablecoin possono generare vulnerabilità per la stabilità finanziaria amplificare il rischio di “corse digitali” ai riscatti e porre questioni di sovranità monetaria nei paesi più piccoli o con sistemi finanziari meno sviluppati. "Restano inoltre aperte criticità sul fronte del contrasto alle attività illecite". Per questo "il cambiamento va governato e non subito".”