Intelligenza artificiale, la maxi operazione non decolla: Nvidia congela l’investimento da 100 miliardi in OpenAI
Secondo il Wall Street Journal, le trattative per il maxi piano di calcolo si sono arenate. Huang ridimensiona l’intesa, ma OpenAI assicura: la collaborazione continua
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Nvidia frena sull’investimento da 100 miliardi in OpenAI: dubbi interni sull’accordo
Il piano di Nvidia di investire fino a 100 miliardi di dollari in OpenAI per aiutarla ad addestrare e gestire i suoi ultimi modelli di intelligenza artificiale si è arenato dopo che alcuni membri del colosso dei chip hanno espresso dubbi sull’accordo. Lo riferiscono al Wall Street Journal fonti vicine alla questione.
Le due aziende a settembre hanno presentato un memorandum d’intesa per la realizzazione di almeno 10 gigawatt di potenza di calcolo per OpenAI, nel quale il gruppo californiano accettava di investire fino a 100 miliardi di dollari per contribuire al finanziamento della startup, che in cambio avrebbe noleggiato i chip da Nvidia. Le trattative avrebbero dovuto concludersi nelle prossime settimane, ma secondo alcune fonti i colloqui non sono andati oltre le fasi iniziali.
Come rivela il WSJ, l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha minimizzato privatamente le probabilità che l’accordo venga finalizzato, sottolineando che l’intesa non era vincolante. Huang avrebbe anche criticato una presunta mancanza di disciplina aziendale di OpenAI, esprimendo preoccupazioni per la concorrenza di gruppi come Google e Anthropic.
Nonostante ciò, un portavoce di OpenAI ribadisce che le due aziende continueranno a mantenere una stretta collaborazione. “La tecnologia Nvidia ha supportato le nostre innovazioni fin dall’inizio e rimarrà centrale”, ha dichiarato, ricordando che il produttore di chip è il partner preferito della startup da 10 anni.
OpenAI sta intanto gettando le basi per una possibile quotazione in borsa entro la fine del 2026 e nell’ultimo anno ha cercato di assicurarsi grandi quantità di capacità di calcolo per sostenere la crescita futura. Secondo il WSJ, lo stop all’accordo rappresenta un duro colpo per questa strategia e mette in luce i rischi legati agli annunci di accordi molto ambiziosi del CEO Sam Altman.
Il quotidiano ricorda inoltre che Huang aveva definito l’intesa “il più grande progetto informatico della storia”. Da allora, però, sono cresciute le preoccupazioni degli investitori sulla capacità di OpenAI di sostenere impegni pari a 1,4 trilioni di dollari in computing. In documenti ufficiali, Nvidia ha chiarito che non esiste alcuna garanzia di accordi definitivi, pur ribadendo l’importanza strategica di continuare a supportare OpenAI, uno dei suoi principali clienti nel settore dell’IA.