Tesla, il gioiellino di Musk non sfreccia più: vendite in calo dell'8,6%. E la nuova regina dell'elettrico parla cinese: ecco chi è
Il colosso prova a compensare le perdite con la crescita dell’energia e con la scommessa su robotica e guida autonoma, ma non basta
Tesla, il gioiellino di Musk non sfreccia più: vendite in calo dell'8,6% per il secondo anno consecutivo. E la nuova regina dell'elettrico parla cinese: ecco chi è
Tesla scivola dal vertice mondiale dell’auto elettrica e cede il primato alla cinese Byd. Nel 2025 le vendite del gruppo guidato da Elon Musk sono diminuite dell’8,6%, attestandosi a 1,64 milioni di veicoli consegnati, contro gli 1,79 milioni del 2024. È il secondo anno consecutivo di calo, un segnale che conferma le difficoltà dell’ex leader globale dell’elettrico in un mercato sempre più competitivo e in trasformazione. Particolarmente negativo il quarto trimestre, chiuso con un calo delle consegne del 16% su base annua. Tra ottobre e dicembre Tesla ha consegnato 418.227 veicoli, un dato inferiore alle attese degli analisti e sotto la stima media del mercato, come evidenziato anche dal Wall Street Journal.
A pesare, secondo gli osservatori, è soprattutto la fine degli incentivi federali negli Stati Uniti per l’acquisto di veicoli elettrici. Nel terzo trimestre del 2025 Tesla aveva beneficiato di una spinta inattesa grazie alla corsa degli acquirenti americani a sfruttare prima della scadenza il credito d’imposta da 7.500 dollari. Un effetto che però non si è ripetuto negli ultimi mesi dell’anno, lasciando emergere una domanda più debole. Le difficoltà, tra l'altro, non si limitano al mercato americano. In Europa, e in particolare in Francia, le vendite hanno subito una contrazione marcata, riflettendo un contesto più ampio di rallentamento delle immatricolazioni nel continente. I risultati completi dell’ultimo trimestre saranno resi noti il 28 gennaio e offriranno un quadro più chiaro sull’impatto di queste dinamiche sui conti del gruppo.
Vola Byd, +28% nel 2025
Scenario opposto per Byd. Il produttore cinese ha chiuso il 2025 con una forte crescita, consegnando quasi 2,26 milioni di veicoli elettrici a batteria, in aumento del 28% rispetto agli 1,76 milioni dell’anno precedente. A questi si aggiungono oltre 2 milioni di veicoli ibridi plug-in, rafforzando ulteriormente la posizione del gruppo nel mercato globale. A differenza di Tesla, Byd non vende auto negli Stati Uniti, ma beneficia di una domanda in forte espansione in Cina e in altri mercati internazionali, oltre a una gamma più ampia e a prezzi generalmente più competitivi. Si tratta di un passaggio simbolico nel settore dell’elettrico, con il baricentro dell’innovazione e delle vendite che si sposta sempre più verso l’Asia.
Viceversa, la frenata del mercato dell’auto pesa sui conti di Tesla, anche se il gruppo può contare sulla forte espansione del business energetico, cresciuto del 49%. Nonostante la diversificazione, resta però l’automotive a sostenere la gran parte del fatturato, pari a circa il 75%, in una fase in cui l’azienda punta a riposizionarsi verso attività ad alto potenziale come la robotica e la guida autonoma. Il robot umanoide Optimus e il progetto Cybercab incarnano questa strategia, ma si tratta di iniziative ancora lontane da una piena maturità industriale e da ricadute economiche concrete nel breve periodo.
Le mosse di Tesla
Nel tentativo di stimolare la domanda, in autunno Tesla ha ampliato l’offerta con versioni a costo ridotto di Model 3 e Model Y. La mossa, tuttavia, non sembra aver prodotto effetti immediati. Parallelamente, sul piano della governance, l’assemblea degli azionisti ha dato il via libera a un nuovo schema di remunerazione per Elon Musk, ancorato a obiettivi di performance finanziaria e di sviluppo industriale, inclusa la messa a terra del progetto di robotica. Secondo la presidente del consiglio di amministrazione, Robyn Denholm, l’intesa è funzionale a garantire la continuità della leadership in una fase importantissima per il futuro del gruppo.
Sul fronte tecnologico, Tesla ha compiuto un ulteriore passo nella sperimentazione della guida autonoma, avviando ad Austin i test di robotaxi senza conducente, dopo una prima fase con operatori di sicurezza a bordo e prevedendone una diffusione molto ampia, con un numero molto elevato di veicoli operativi sulle strade statunitensi entro la fine dell’anno, mentre la produzione del Cybercab è attesa nel corso del 2025.