Mercosur, vittoria dell'Italia: Bruxelles annuncia la sospensione dei dazi su ammoniaca, urea e altri fertilizzanti

Bruxelles accompagnerà la riduzione dei dazi con indicazioni sul Cbam, il meccanismo Ue che applica un costo sulle emissioni di CO₂ dei prodotti importati

di Chiara Feleppa
Economia

Mercosur, Bruxelles annuncia la sospensione dei dazi su ammoniaca, urea e altri fertilizzanti. Lollobrigida: "Ottenute regole chiare a difesa degli agricoltori". 

La Commissione europea ha annunciato la sospensione temporanea dei dazi rimanenti su ammoniaca, urea e, se necessario, altri fertilizzanti, con l’obiettivo di rendere la misura operativa "il più rapidamente possibile, nel 2026". Bruxelles accompagnerà la riduzione dei dazi con indicazioni sul Cbam, il meccanismo Ue che applica un costo sulle emissioni di CO₂ dei prodotti importati. In particolare, sarà possibile sospenderne l’applicazione sui fertilizzanti, anche retroattivamente dal 1° gennaio 2026, se l’impatto sul mercato dovesse risultare eccessivo. L’iniziativa risponde e accoglie direttamente le richieste avanzate dall’Italia nell’ambito degli accordi con il Mercosur, segnando un risultato importante per il nostro Paese.

Il Ministro Francesco Lollobrigida: "Più risorse per gli agricoltori italiani"

Esulta il ministro dell'Agricoltura Francesco Lollobrigida, a margine dell'inaugurazione della 22esima edizione di Marca by BolognaFiere e Adm, sottolinando il ruolo attivo dell'Italia, che ha chiesto garanzie precise per il settore agricolo, ottenendole. Nello specifico, si è lavorato per rendere il Mercosur "più resiliente", passando "da un teorico taglio delle risorse al mondo dell'agricoltura del 23%, all'aumento delle risorse per gli agricoltori italiani".

"Abbiamo chiesto regole chiare a difesa degli agricoltori, in un quadro di accordi internazionali che è in linea con l'auspicio di tutti, per un paese esportatore come il nostro, di aumentare la capacità di incidere sui mercati. E il mercato sudamericano è strategico", ha detto il Ministro. Nonostante le reticenze iniziali dell'Italia, si tratta di un accordo mai davvero ostacolato. "Abbiamo sempre detto che c'era un settore che per noi è decisivo, il settore agricolo, che poteva avere delle ripercussioni. Anche su questo - sottolinea - è stato ottenuto il freno a mano per le variazioni che dovessero superare il 5%, anche in una singola nazione, delle importazioni, o variazioni di prezzo in decrescita del 5%, che impediranno l'attivazione del Mercosur, tornando ai dazi, che potranno essere usati per compensare eventuali discrasie di mercato".

Importanti, poi, anche l'applicazione di "alcune regole eccezionalmente importanti sulla reciprocità". Infine, ci saranno controlli "sull'utilizzo di fitofarmaci e antibiotici che non sono consentiti in Europa e non devono essere consentiti nemmeno sui prodotti che vi accedono", ha concluso.

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