A Milano il Terzo Forum Internazionale del Turismo. Maimone (RMTR): “Il turismo religioso, leva di sviluppo spirituale, culturale, sostenibile ed economico”

Dal 23 al 24 gennaio 2026 Milano ospita il Terzo Forum Internazionale del Turismo: focus su undertourism, piccoli comuni e turismo religioso sostenibile

di Arianna Conti
Economia

A Milano il Terzo Forum Internazionale del Turismo. Maimone rilancia il turismo religioso: “Educa alla pace e alla fraternità”

La metropoli lombarda, sempre più al centro della scena mondiale e pronta ad accogliere le imminenti Olimpiadi Invernali, ospiterà il Terzo Forum Internazionale del Turismo per due giornate consecutive, da domani, 23 gennaio, fino a sabato 24 gennaio 2026. 

L’evento, promosso dal Ministero del Turismo, si inserisce in un più ampio percorso di riflessione nazionale e internazionale sul futuro del turismo, concepito come leva di sviluppo equilibrato, coesione territoriale e valorizzazione delle identità locali.

Il Forum 2026 dedicherà particolare attenzione al tema dell’undertourism, ponendo al centro il ruolo dei piccoli comuni a vocazione turistica e delle aree meno esposte ai grandi flussi. Come sottolineato dal Ministro del Turismo, Daniela Santanchè, «Quest’edizione si focalizzerà sull’undertourism, con l’obiettivo di coinvolgere i sindaci dei piccoli comuni a vocazione turistica. Si discuteranno analisi e strategie per promuovere le destinazioni meno conosciute e favorire lo scambio di buone pratiche».

Realizzato in collaborazione con ENIT S.p.A., il Forum offrirà un contesto qualificato di dialogo sui temi della destagionalizzazione, della governance dei flussi turistici e delle politiche di promozione integrata tra territori maturi e aree in fase di sviluppo. Il confronto coinvolgerà sindaci, istituzioni, associazioni di categoria e operatori del comparto, con uno sguardo rivolto alle sfide più complesse che interessano la gestione sostenibile delle destinazioni.

L’iniziativa si inserisce inoltre in una prospettiva di lungo periodo, attenta alle opportunità legate ai grandi eventi internazionali, tra cui le Olimpiadi Milano-Cortina, considerate non solo come appuntamento sportivo, ma come leva strategica per promuovere un turismo diffuso, responsabile e capace di generare valore duraturo per i territori.

Biagio Maimone, neo Coordinatore della Rete Mondiale del Turismo Religioso, sarà presente al Forum, traendo spunti per approfondire e contribuire alla riflessione sul valore culturale, umano e spirituale del turismo come esperienza di incontro e di senso.

«In un tempo storico segnato da conflitti, violenze e da una crescente fragilità del dialogo tra i popoli», ha dichiarato Maimone, «questa forma di turismo può aprire una nuova frontiera dell’esperienza umana, dando vita a una nuova umanità in cammino, capace di riscoprire il valore dell’incontro, dell’ascolto e della pace».

Secondo Maimone, «l’Italia possiede una vocazione unica allo sviluppo del Turismo Religioso e spirituale. Il nostro Paese è straordinariamente ricco di chiese, santuari, monumenti, opere d’arte, cammini e percorsi di fede. Valorizzare questa forma di Turismo dell’Anima significa promuovere una cultura fondata sulla creatività, sulla spiritualità, sulla sostenibilità e sulla bellezza, elementi che costituiscono l’identità più autentica dei nostri territori».

«L’Italia si configura come una cattedrale a cielo aperto, un luogo diffuso nel quale la storia, l’arte e la fede si intrecciano e nel quale è possibile percepire una presenza spirituale che attraversa i secoli e parla all’uomo contemporaneo». «In questo contesto», ha aggiunto Maimone, «iniziative come il Tour dei Miracoli Eucaristici e i percorsi di riscoperta dei siti religiosi dormienti, luoghi spesso marginali ma ricchi di significato spirituale, storico e culturale, favoriscono una conoscenza più profonda dei territori, contribuendo alla loro crescita culturale, sociale ed economica, nel rispetto delle comunità locali».

«Il Turismo Religioso si afferma inoltre come strumento privilegiato di dialogo interreligioso e interculturale, in sintonia con la visione della Chiesa del dialogo di Papa Francesco e della Chiesa missionaria di Papa Leone XIV, entrambe orientate a una testimonianza aperta, capace di incontrare i popoli e di costruire ponti tra le diverse culture».

«Non si tratta solo di generare valore economico», ha sottolineato Maimone, «ma di diventare leva di pace, forza di riconciliazione e cammino di elevazione spirituale, rafforzando lo spirito e contribuendo allo sviluppo umano integrale delle persone e delle comunità».

«In piena sintonia con il magistero di Monsignor Rino Fisichella», ha concluso, «questo turismo promuove la sostenibilità, educa alla preghiera, al silenzio, alla contemplazione, alla cura dei territori e delle comunità, alla cultura e all’arte. Permette di aprirsi alla profondità del messaggio cristiano e ai valori della fratellanza e della solidarietà. Non è solo viaggio: è scoperta interiore, arricchimento attraverso i cammini, le visite, i percorsi e l’incontro con opere straordinarie di artisti italiani come Giotto, Beato Angelico, Michelangelo, Bernini, Donatello, Caravaggio e molti altri, che hanno tradotto il messaggio cristiano in forme capaci di parlare al cuore dell’uomo di ogni tempo».

«È un turismo che unisce cultura, spiritualità, sostenibilità e umanesimo, che educa al dialogo, alla pace e alla fraternità, e che fa della preghiera e dell’incontro con la bellezza uno strumento per la crescita interiore e collettiva».

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