Mps, scontro tra Lovaglio e Caltagirone sul futuro di Mediobanca? Una nota smorza i toni, ma è giallo a Siena

Il FInancial Times lancia l'indiscrezione: è scontro tra l'Ad di Monte dei Paschi e l'imprenditore romano, maggiore azionista di Generali dopo Mediobanca e Delfin

di Filippo Santi

Luigi Lovaglio e Francesco Gaetano Caltagiorne

Economia

Mps, scontro tra Lovaglio e Caltagirone sul futuro di Mediobanca? Una nota smorza i toni, ma è giallo a Siena

Uno "scontro" tra "l'investitore miliardario Francesco Gaetano Caltagirone" e "l'ad di Monte dei Paschi di Siena, Luigi Lovaglio sui piani per Mediobanca" che dà vita a una "frattura che minaccia di far cadere il vertice di una delle maggiori banche italiane".

E' quanto scrive oggi il Financial Times, citando "tre persone informate sulle discussioni interne in corso". Secondo le fonti, si legge tra le pagine del quotidiano, "Caltagirone e Lovaglio sono in disaccordo sui piani per una fusione a tutti gli effetti tra le due banche, a causa delle implicazioni per la partecipazione di Mediobanca in Generali".

Uno scontro che è stato già smentito dal gruppo Caltagirone, con una nota nel quale si parla un "presunto contrasto insinuato". La disputa, si legge nell'articolo, è spiegata dalle persone citate partendo dal fatto che "la combinazione tra MPS e Mediobanca porterebbe alla delisting della banca milanese e collocherebbe la sua partecipazione del 13% in Generali sotto il controllo" dell'istituto senese.

Questo scenario "lascerebbe l'ad Lovaglio libero di decidere il futuro della partecipazione nella compagnia assicurativa, inclusa una potenziale vendita, riducendo al contempo l'influenza di Caltagirone, che è il terzo maggiore azionista di Generali dopo Mediobanca e Delfin. Ovviamente questo significa che Caltagirone perderebbe la presa su Generali e dal suo punto di vista non ha senso", dicono quindi le fonti. "Ma fare quello che dice Caltagirone non ha senso dal punto di vista del mercato secondo Lovaglio, quindi sono a un punto morto".

La nota del gruppo Caltagirone

'In merito all'articolo di Silvia Sciorilli Borrelli pubblicato oggi dal Financial Times e intitolato ''Monte dei Paschi chief at odds with billionaire investor over Mediobanca'', si precisa che il Cav. Francesco Gaetano Caltagirone non ha contatti con l'Amministratore Delegato di MPS, Luigi Lovaglio, da diverse settimane.

Al contrario, quanto emerso in questi giorni sulla stampa evidenzia una fase di confronto interna al Consiglio di Amministrazione di MPS, chiamato a deliberare in tempi brevi su due snodi cruciali: il piano industriale richiesto dalla Bce entro sei mesi dalla chiusura dell'Ops su Mediobanca e la definizione della lista del Cda in vista del suo rinnovo''.

E' quanto si legge in una nota del Gruppo Caltagirone. ''Accostare questo confronto consiliare al ruolo di un azionista rilevante o alla quota detenuta da Mediobanca in Generali è un'interpretazione strumentale, utile solo a confondere le dinamiche fisiologiche del Consiglio di MPS - di cui, peraltro, il Cav. Caltagirone non fa parte - insinuando un presunto contrasto fra l'Ad della banca ed un suo azionista. A chi giova tutto ciò?'', conclude la nota.

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