Nomine Leonardo, Enel, Trenitalia. Martedì vertice di maggioranza per giocare a risiko

Martedì è previsto un vertice di maggioranza importante. Il primo, ma di certo non l’ultimo, per definire l’assetto di alcune delle più grandi aziende partecipate dallo Stato

di Rocco Smatti

 Stefano Cuzzilla, Nuccio Altieri, Paolo Scaroni e Stefano Pontercorvo

Economia

Nomine Leonardo, Enel, Trenitalia: che cosa bolle in pentola 

Nell’arco di due mesi si definiranno le posizioni di vertice, tra le altre, di Leonardo, Enel, Poste, Terna. Che fine fanno Scaroni e Pontecorvo? Al momento tra le posizioni più traballanti ci sono quella di Paolo Scaroni alla presidenza di Enel e di Stefano Pontecorvo a quella di Leonardo. Ma se il problema di Scaroni è la poltrona stessa (perché in tanti ambiscono al suo posto) a cui fa da contrappeso il grande prestigio e l’autorevolezza, oltre che la profonda conoscenza del settore e dell’azienda, Pontecorvo ha un problema in più. La sua “coabitazione” con l’ad, Roberto Cingolani, è data come complessa. E siccome Cingolani resta, visto l’eccellente lavoro svolto in questi tre anni, sarà difficile per Pontecorvo fare lo stesso. 

C’è chi dice che l’attuale presidente di Leonardo potrebbe provare a traslocare armi e bagagli al vertice di Enel o Terna. Stefano Pontecorvo è comunque molto stimato e quindi il suo cursus honorum - da diplomatico come ministro plenipotenziario in Pakistan - potrebbe rivelarsi un valore aggiunto anche per una grande azienda che opera sul piano internazionale in ambito energia.

I manager puntano su Cuzzilla 

Nel caso in cui si liberasse la “casella”, il mondo dei manager al di là della politica apprezza da tempo il numero uno della confederazione dei dirigenti e delle alte professionalità (Cida), Stefano Cuzzilla, considerato persona di equilibrio e di soluzioni. Da uomo è tra i più accesi sostenitori dell’equità di genere e si è fatto apprezzare in ogni ruolo fin qui occupato, compresa Cassa depositi e Prestiti. 

Per Trenitalia spunta Altieri 

Se così fosse, per l’eterogenesi dei fini, Cuzzilla lascerebbe il posto di presidente di Trenitalia e sarebbe dato in pole per sostituirlo un acerrimo nemico di Pontecorvo, apprezzato in questi anni dal prof. Cingolani, ovvero Nuccio Altieri, attuale componente del cda di Leonardo nonché presidente di Fincantieri Infrastrutture.

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