BRVL Holding a La Piazza 2025: burocrazia e riforme al centro del futuro delle PMI
Baravalle (BRVL Holding): "Necessario snellire la burocrazia per liberare il potenziale delle microimprese”
BRVL Holding protagonista a La Piazza 2025: il peso della burocrazia frena la crescita delle PMI
La prima serata de La Piazza – Il bene comune, giunta quest’anno all’ottava edizione, si è aperta ieri a Ceglie Messapica con un parterre d’eccezione e un pubblico numeroso, confermando ancora una volta la centralità di questo appuntamento nel dibattito politico, economico e sociale del Paese. Nel solco del nuovo slogan, far rumore, la kermesse ha inaugurato i lavori con un panel di grande rilevanza dedicato a uno dei pilastri del tessuto produttivo italiano: le micro, piccole e medie imprese.
Sul palco si sono confrontati rappresentanti politici e del mondo imprenditoriale – tra cui Antonio Misiani (Partito Democratico), Erica Mazzetti (Forza Italia), Marco Travaglini (Centro Studi Produttivitalia), Angelo Contessa (ANCE Brindisi), Luigi Schiavo (ANCE) e Luca Baravalle, Presidente di BRVL Holding S.à R.L. e della Fondazione Baravalle – offrendo prospettive diverse ma complementari sul ruolo e sulle sfide delle PMI italiane.
Al centro del dialogo, il contributo insostituibile delle microimprese, che continuano a rappresentare un motore di innovazione e creatività nonostante le difficoltà di un sistema burocratico complesso e spesso penalizzante. Da più voci è emersa la necessità di alleggerire i processi e restituire alle piccole realtà la possibilità di esprimere appieno il loro potenziale competitivo. Un dibattito ricco di spunti, che ha confermato quanto il futuro del Paese passi inevitabilmente dalla capacità di dare voce e strumenti a chi, con dimensioni ridotte ma con grande visione, rappresenta l’ossatura dell’economia italiana.
L'intervista di Affaritaliani a Luca Baravalle, Presidente BRVL Holding S.à R.L. e Fondazione Baravalle
Luca Baravalle, Presidente di BRVL Holding S.à R.L. e della Fondazione Baravalle, ha dichiarato ai microfoni di Affaritaliani: "Ho voluto concentrare il mio intervento sul tema della burocrazia perché, purtroppo, essa è un problema trasversale: riguarda tutti, senza distinzione. È da anni che ne parliamo, ma resta uno dei principali ostacoli per il sistema produttivo del nostro Paese. La burocrazia, oggi, è diventata un carrozzone auto-tutelante che neppure la politica riesce più a orientare o gestire. Finché rimarrà così ingombrante e dannosa, non solo frenerà lo sviluppo dell’Italia, ma renderà anche meno attrattivo il nostro Paese agli occhi degli investitori esteri".
"Per quanto riguarda gli strumenti finanziari che possono davvero sostenere le piccole e medie imprese in un contesto economico incerto, io credo che la risposta sia il mercato, che va però incentivato da riforme strutturali e sane. Una di queste, di cui si parla addirittura dai tempi della Prima Repubblica, è la riduzione del cuneo fiscale. Bisogna fare in modo che i lavoratori abbiano più soldi in tasca: più reddito significa più consumi, e l’aumento dei consumi porta con sé maggiore produttività, più ricchezza, più benessere. Solo così l’Italia può davvero migliorare", ha concluso il Presidente Baravalle.