Intesa Sanpaolo: 9 miliardi di euro per diventare leader europeo del cloud bancario
La strategia riduce la dipendenza dalle società cloud statunitensi, pur continuando a utilizzare servizi esterni come Google e Microsoft
Intesa Sanpaolo: investiti 9 miliardi per trasformarsi in hub europeo di servizi cloud e potenziare la strategia digitale
Dopo oltre quindici anni di sottoperformance rispetto ai colossi statunitensi, le principali banche europee sembrano finalmente ritrovare slancio. Mentre gli istituti americani ampliavano aggressivamente bilanci e valutazioni, le banche europee sono state frenate da una crescita lenta, regolatori prudenti e crescenti tensioni geopolitiche. Oggi, però, tre istituti tra i più ambiziosi del Vecchio Continente mostrano approcci diversi per alimentare la propria crescita.
In Spagna, Santander, in Italia, Intesa Sanpaolo, e in Francia, Société Générale, iniziative strategiche stanno ravvivando il settore bancario europeo, come confermato dal rimbalzo dei prezzi azionari e della redditività. I migliori istituti registrano ora rendimenti sul capitale tangibile vicini al 20%, e l’indice bancario Euro Stoxx è salito di quasi l’80% lo scorso anno, più del doppio rispetto alla media dei gruppi statunitensi.
La mossa più eclatante è l’acquisizione da 12,2 miliardi di dollari di Webster Financial da parte di Santander. Nonostante un certo scetticismo degli investitori, Ana Botín, presidente esecutivo di Santander, è convinta che questa volta sarà diverso: la nuova struttura combinata manterrà una forte concentrazione nel nord-est degli Stati Uniti e una solida quota di mercato locale, pari all’8%. La base di depositi a basso costo di Webster contribuirà a finanziare Santander in maniera più economica e a ridurre il rischio sul portafoglio prestiti auto, mentre i tagli ai costi previsti, equivalenti al 58% delle spese generali di Webster, appaiono ambiziosi ma realistici per un gruppo con un rapporto costi/ricavi di appena il 41%.
Intesa Sanpaolo sta percorrendo una strada diversa ma altrettanto significativa. La banca italiana ha avviato un progetto da 9 miliardi di euro per trasformarsi in fornitore di servizi cloud, inizialmente per uso interno e successivamente per terze parti. La strategia riduce la dipendenza dalle società cloud statunitensi, pur continuando a utilizzare servizi esterni come Google e Microsoft. Parallelamente, Intesa sta ampliando le capacità interne, rafforzando autonomia tecnologica e industriale in linea con le raccomandazioni della Banca Centrale Europea.
Infine, Société Générale si distingue per l’innovazione: è l’unica banca al mondo ad aver emesso proprie stablecoin, due valute alternative sostenute rispettivamente da euro e dollaro. Secondo Jean-Marc Stenger, CEO dell’unità SG Forge, queste monete digitali permettono regolazioni rapide, fluide ed economiche con i clienti, rappresentando l’evoluzione naturale delle precedenti innovazioni del gruppo in obbligazioni e prodotti strutturati su blockchain. Lo status di istituto completamente regolamentato offre a Société Générale un vantaggio competitivo rispetto ai principali operatori del mercato delle stablecoin, Tether e Circle, mentre le regolamentazioni europee e statunitensi favoriranno l’adozione delle nuove valute digitali.