Intesa Sanpaolo al fianco del Bambino Gesù: inaugurata la nuova Dialisi pediatrica
Il reparto è stato progettato per migliorare la qualità delle cure e il comfort durante trattamenti lunghi e frequenti: dalle due alle quattro sedute settimanali, fino a sei nei casi più complessi, ciascuna della durata di circa quattro ore
Intesa Sanpaolo finanzia il nuovo reparto Dialisi del Bambino Gesù: più sicurezza, tecnologia e comfort per i piccoli pazienti
Nuovi spazi, tecnologie all’avanguardia e un ambiente pensato per accogliere e proteggere i piccoli pazienti: è stato inaugurato oggi, nella sede del Gianicolo, il nuovo reparto di Dialisi pediatrica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ristrutturato grazie al contributo di Intesa Sanpaolo.
Alla cerimonia ha preso parte il Segretario di Stato della Santa Sede, Pietro Parolin, che ha introdotto il successivo incontro dedicato al tema “La cultura del dono”, moderato dal giornalista Ignazio Ingrao. Presenti anche il presidente dell’ospedale Tiziano Onesti, Paolo Bonassi, Chief Social Impact Officer di Intesa Sanpaolo, Francesco Emma, responsabile di Nefrologia, Isabella Guzzo, responsabile della Dialisi pediatrica e clinica del trapianto di rene, e il giovane paziente Samuele Galimberti, testimone diretto del dono del trapianto.
La dialisi del Bambino Gesù è l’unica struttura a carattere esclusivamente pediatrico nel Lazio. Ogni anno accoglie tra i 30 e i 50 nuovi pazienti e garantisce anche il trattamento dialitico in acuto nelle terapie intensive dell’ospedale. Il nuovo reparto nasce dalla riqualificazione completa di spazi preesistenti. La struttura comprende una sala principale con sei postazioni dedicate all’emodialisi, trattamento salvavita per l’insufficienza renale cronica o acuta. Tra le novità più rilevanti, una stanza contumaciale a pressione controllata con due ulteriori postazioni, pensata per isolare pazienti con infezioni o immunodepressi. Grazie a un sistema che regola la pressione dell’aria, negativa per contenere agenti patogeni, positiva per proteggere i pazienti più fragili, il reparto garantisce standard elevatissimi di sicurezza.
Il reparto è stato progettato per migliorare la qualità delle cure e il comfort durante trattamenti lunghi e frequenti: dalle due alle quattro sedute settimanali, fino a sei nei casi più complessi, ciascuna della durata di circa quattro ore. Ogni postazione è dotata di televisore, telecomando e cuffie wireless, inserita in un ambiente colorato e accogliente. Grazie alla Scuola in ospedale, i ragazzi possono continuare il loro percorso di studi. Le apparecchiature sono tra le più avanzate, con monitor per il controllo continuo dei parametri clinici e PC dedicati alla gestione in tempo reale delle cartelle. Il rapporto infermiere-paziente è di uno a due, ben superiore rispetto agli standard dei centri per adulti.
Oltre all’emodialisi, l’ospedale offre da oltre vent’anni la dialisi peritoneale domiciliare, che consente ai bambini più piccoli maggiore autonomia. Nei casi di insufficienza renale cronica, la dialisi rappresenta spesso un passaggio verso il trapianto. Negli ultimi trent’anni il Bambino Gesù ha effettuato oltre 600 trapianti di rene, con una media attuale di 30-35 interventi l’anno, il 30% da donatori viventi. I risultati sono tra i migliori in Europa: la sopravvivenza a dieci anni supera il 98% per i pazienti e l’86% per gli organi trapiantati. Il centro è inoltre riferimento regionale e parte della rete europea per le malattie rare ERKNet.
"Il centro di dialisi pediatrica è oggi un punto di riferimento per la cura delle malattie renali in età pediatrica, contribuendo in modo significativo al miglioramento della qualità di vita dei piccoli pazienti e delle loro famiglie", ha dichiarato Francesco Emma. "Il nuovo Centro Dialisi è una risposta concreta a una patologia spesso silenziosa nelle fasi iniziali ma potenzialmente molto grave. L’obiettivo è offrire assistenza qualificata e migliorare la vita dei bambini e delle loro famiglie", ha aggiunto Isabella Guzzo.
"Viviamo in un tempo in cui quasi tutto si misura in termini di profitto ma le realtà più importanti della vita si ricevono e si donano. Il dono è il linguaggio silenzioso con cui uomini e donne esprimono il meglio di sé", ha affermato il cardinale Parolin. L’inaugurazione è stata anche occasione per ricordare il valore della solidarietà: dal dono degli organi al sostegno economico alle attività sanitarie. La collaborazione con Intesa Sanpaolo ha già sostenuto progetti come il Programma Accoglienza per le famiglie e la realizzazione di centri dedicati all’autismo e ai disturbi alimentari.
"Siamo orgogliosi di essere al fianco di una realtà di eccellenza come il Bambino Gesù. Creare valore sociale duraturo in ambito sanitario è una responsabilità che sentiamo profondamente", ha commentato Paolo Bonassi. Per il presidente Tiziano Onesti, "la sanità pediatrica ad alta complessità richiede competenze e partnership strutturate. Con la nuova Dialisi rafforziamo un centro che accompagna ogni anno decine di bambini verso il trapianto, con risultati tra i più alti in Europa. La salute dei bambini è il parametro più concreto con cui si misura la qualità di una comunità".