Intesa Sanpaolo, Museo del Risparmio: nel 2025 oltre 154.000 persone coinvolte in attività formative

Paladino (Museo del Risparmio): "Il 2025 ha rappresentato un anno di consolidamento e di ulteriore crescita, in un contesto economico e sociale che rende sempre più evidente quanto l’educazione finanziaria sia una leva fondamentale"

di Diego Ruocco
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Intesa Sanpaolo: nel 2025 il Museo del Risparmio rafforza il suo ruolo nell’educazione finanziaria coinvolgendo oltre 154.000 persone

Nel corso del 2025 il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo ha rafforzato il proprio ruolo di riferimento nell’educazione finanziaria, coinvolgendo complessivamente 154.000 persone attraverso attività divulgative, formative e visite didattiche. Di queste, 132.500 sono studenti delle scuole primarie e secondarie di I e II grado, mentre 21.500 sono adulti. Le iniziative, svolte sia in presenza presso il Museo sia online in diretta, hanno generato oltre 2.500 ore di formazione complessiva, confermando una crescente richiesta di percorsi di educazione finanziaria qualificati e accessibili.

I risultati dell’anno evidenziano la solidità del modello educativo del Museo del Risparmio, basato su un approccio che integra edutainment, ricerca e valutazione dell’impatto. La capacità di coniugare efficacemente dimensione fisica e digitale ha consentito di ampliare il pubblico e di rendere più incisiva la diffusione dei contenuti, rispondendo alle esigenze di contesti e destinatari diversi.

Giovanna Paladino, Direttrice e curatrice del Museo del Risparmio, dichiara: “Il 2025 ha rappresentato per il Museo del Risparmio un anno di consolidamento e di ulteriore crescita, in un contesto economico e sociale che rende sempre più evidente quanto l’educazione finanziaria sia una leva fondamentale di benessere individuale e collettivo. In un Paese che continua a registrare significativi divari di alfabetizzazione finanziaria, il nostro impegno quotidiano si è concentrato nel rendere conoscenze e competenze economiche accessibili, comprensibili e concretamente utili alle persone, lungo tutto l’arco della vita”.

Tutte le attività del Museo sono accomunate da una didattica attiva e inclusiva, pensata per tradurre concetti economici e finanziari complessi in esperienze pratiche e stimolanti. Questo approccio favorisce un apprendimento profondo e duraturo e mira a preparare soprattutto le nuove generazioni ad affrontare con consapevolezza e responsabilità un contesto economico e sociale in continuo cambiamento, sviluppando competenze trasversali indispensabili per il futuro.

Attraverso un palinsesto mensile di appuntamenti divulgativi, il Museo del Risparmio continua a promuovere la cultura finanziaria sia tra gli studenti sia tra il pubblico adulto. Gli eventi, proposti in modalità ibrida, si caratterizzano per format improntati all’edutainment e per il dialogo con ambiti diversi come la letteratura, l’arte, la matematica e il cinema. I contenuti spaziano dai fondamenti dell’educazione finanziaria alla sicurezza digitale nelle transazioni online, dal consumo consapevole a temi di forte attualità come l’investimento nel capitale umano, la prevenzione delle truffe e degli abusi economici, la sostenibilità e l’inclusione sociale.

Nel 2025 il Museo ha inoltre diffuso i risultati dell’indagine “L’ottimismo è il sale della vita”, realizzata nell’ottobre 2024 su un campione rappresentativo di 3.868 cittadini italiani tra i 18 e i 74 anni. La ricerca ha analizzato il legame tra ottimismo, felicità e capacità di pianificazione nella gestione delle questioni economiche personali, mostrando come speranza e benessere emotivo costituiscano fattori chiave di motivazione e resilienza. Questi elementi favoriscono una pianificazione finanziaria più efficace, che a sua volta contribuisce a una migliore gestione delle risorse, a una riduzione dell’ansia economica e a una maggiore serenità nell’affrontare le sfide finanziarie, con benefici sul benessere complessivo.

Per quanto riguarda il mondo della scuola, circa 8.400 studenti hanno preso parte ad attività didattiche in presenza, mentre oltre 124.000 sono stati coinvolti in percorsi a distanza, sempre supportati da tutor dedicati. Nell’arco dell’anno sono stati realizzati 1.581 interventi formativi, per un totale di 2.266 ore di lezione. L’azione del Museo ha inoltre assunto una dimensione internazionale grazie a FLITIN – Financial Literacy International Network, che ha permesso di raggiungere più di 12.400 studenti in Albania, Bosnia ed Erzegovina, Croazia, Egitto, Moldavia, Romania, Serbia, Slovenia, Slovacchia e Ungheria, contribuendo alla diffusione della cultura finanziaria oltre i confini nazionali.

L’entrata in vigore della Legge Capitali del 5 marzo 2024, che ha inserito l’educazione finanziaria all’interno dei programmi obbligatori di Educazione civica in tutte le scuole italiane, ha ulteriormente rafforzato il ruolo del Museo del Risparmio. Per rispondere alle esigenze dei docenti, sempre più chiamati a integrare questi contenuti nella didattica, il Museo ha consolidato e ampliato una serie di programmi strutturati per ogni ordine e grado scolastico, proseguendo un impegno avviato da anni con un approccio innovativo e coinvolgente. Il Report attività completo è consultabile anche sul sito del Museo del Risparmio nella sezione dedicata ai contenuti.

Nel corso dell’anno il Museo del Risparmio sarà inoltre tra i protagonisti di Gen26, il programma educativo dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026. L’iniziativa, promossa dalla Fondazione Milano Cortina 2026, mira a coinvolgere le nuove generazioni nel percorso verso i Giochi, rendendole partecipi dei valori fondanti dello sport, come rispetto, inclusione, pari dignità, sostenibilità e impegno nel perseguimento degli obiettivi, e promuovendo stili di vita sani e la pratica sportiva quotidiana.

All’interno di Gen26, il Museo contribuirà con proposte di educazione e cultura finanziaria e con attività divulgative e formative rivolte alle scuole del I e II ciclo, coinvolgendo anche alcuni atleti. A questi ultimi sarà dedicato un ciclo di interviste incentrate sul rapporto con il denaro, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza finanziaria in un ambito, come quello sportivo, spesso caratterizzato da carriere brevi e da flussi di reddito discontinui.

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