Luce e Gas, passaggio al Mercato Libero. Abbassalebollette fa chiarezza

Oldrati (Abbassalebollette): “Il 2021 è stato l’anno del passaggio obbligatorio al mercato libero per le imprese e le PMI, che ha già coinvolto milioni di POD”

Massimiliano Oldrati, marketing manager di Abbassalebollette
Corporate - Il giornale delle imprese
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Fine del Servizio Elettrico Nazionale e del Mercato Tutelato. Abbassalebollette fa chiarezza sul passaggio al Mercato Libero

La fine del mercato tutelato è stata più volte annunciata negli anni passati e per diverse volte è stata rinviata dai vari governi in quanto non si riteneva pronta la cittadinanza a questo passaggio. Questa volta, però, la sensazione è che non ci saranno ulteriori rinvii. A sostenerlo è Massimiliano Oldrati, marketing manager della società Abbassalebollette Srl, che sostiene: “Il passaggio al mercato libero è ormai certo e non ci saranno nuovi rinvii. A supporto di questa tesi c’è soprattutto il fatto che il 2021 è stato l’anno del passaggio obbligatorio al mercato libero per le imprese e le PMI, che ha già coinvolto milioni di POD. Le stesse procedure adottate per le fatture energetiche delle aziende, e rodate in quest’anno, verranno quindi applicate anche alle utenze domestiche a partire dal 1 Gennaio 2023 Il passaggio è un’opportunità per i cittadini e non deve preoccupare”.

Il Servizio di Maggior Tutela, erogato per l’energia elettrica dal Servizio Elettrico Nazionale, finirà il 31 dicembre 2022. Oltre tale data, quindi a partire dal 1 gennaio 2023, tutti i cittadini che non saranno passati autonomamente al libero mercato, si ritroveranno in un nuovo mercato transitorio, chiamato Servizio a Tutele Graduali.

Il servizio a tutele graduali prevede due fasi, già sperimentate quest’anno dai clienti business. La prima fase, della durata di sei mesi, prevede che sia sempre il vecchio fornitore a inviare le fatture energetiche, applicando però le tariffe del servizio a tutele graduali, chiamate tariffe in tutela simile (PLACET), che verranno sempre stabilite dall’ARERA. La seconda fase, invece, prevede che il fornitore cambi, mediante un’assegnazione fatta con aste su base territoriale. I clienti, quindi, si ritroveranno un fornitore a caso, che applicherà delle condizioni contrattuali ritenute congrue e approvate dall’Autorità, ma non più stabilite dall’autorità stessa.

Sarà proprio con l’avvio di questa seconda fase che il Servizio Elettrico Nazionale, e tutte le società che oggi erogano tariffe nel mercato tutelato, cesseranno di esistere. E’ importante ricordare che, ormai di diversi anni, Enel Energia e Servizio Elettrico Nazionale  sono state separate come società, ed Enel non è più l’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica, ma un operatore del mercato libero, che offre tariffe sia per la luce che per il gas. Con la fine del mercato tutelato, chiuderà il Servizio Elettrico Nazionale e non Enel, quindi coloro che sono già clienti Enel nel mercato libero non subiranno alcuna variazione.

Abbassalebollette, rischi e opportunità del Mercato Libero “obbligatorio”

Massimiliano Oldrati, che da anni affronta questi temi sul portale Abbassalebollette.it, ci spiega che le paure degli italiani legate al passaggio al mercato libero sono causate prevalentemente dalle tante truffe perpetrate negli anni da intermediari e call center poco onesti. Questi pochi truffatori, purtroppo, hanno rovinato negli anni la reputazione di un intero settore, portando i cittadini ad associare, erroneamente, il mercato libero ad una fregatura. La stessa scelta fatta dall’Autorità, in termine di nome, è fuorviante. Aver chiamato il mercato precedente (questo sì obbligatorio per tutti i cittadini), Mercato Tutelato, chiamando il servizio Maggior Tutela, ha implicitamente fatto pensare che questo mercato fosse il più sicuro e il più protetto, oltre a far credere che sia anche il più conveniente.

Questo non è vero ed è l’Autorità stessa a sostenerlo. Attraverso il primo monitoraggio del mercato libero condotto dall’ARERA, infatti, è emerso che il mercato tutelato non è sempre la scelta più conveniente e che ci sono, sul mercato libero, decine di offerte e tariffe (prevalentemente a prezzo fisso), che nel lungo periodo battono sempre il mercato tutelato in termini di convenienza.

Va comunque sottolineato che non tutte le tariffe del mercato libero sono convenienti. Esistono, infatti, tariffe che offrono altri benefit o condizioni particolari che non garantiscono necessariamente il risparmio sulle bollette di luce e gas. Per questo motivo il passaggio al mercato libero dovrebbe essere effettuato affidandosi a intermediari che sappiano individuare le tariffe realmente convenienti sul mercato libero, guidando il cliente alla sottoscrizione di offerte che consentano di risparmiare. Attendere oltre la data di fine del mercato tutelato può voler dire ritrovarsi con un fornitore a caso che potrebbe non offrire servizi e garanzie a cui si è abituati oggi.

Conviene ricordare anche che il risparmio non è un concetto che riguarda solo i soldi. O almeno, non dovrebbe. Perché se un operatore ha un prezzo imbattibile, ma non offre metodi di pagamento facili da gestire o servizi di assistenza che consentano velocemente di risolvere eventuali problemi, i soldi risparmiati sul totale della fattura potrebbero andare poi persi in tempo e grattacapi.

Nella scelta del fornitore, quindi, bisogna valutare affidabilità, qualità dei servizi, presenza di strumenti che facilitino la gestione delle utenze (app per smartphone, sito web, call center) e, ovviamente, il prezzo del kWh e del metro cubo.

Se non si ha familiarità con la lettura delle condizioni economiche di una tariffa o si vuole semplicemente avere un interlocutore serio a cui chiedere maggiori informazioni prima di passare al mercato libero, ci si può affidare ai consulenti esperti di Abbassalebollette.it, che saranno in grado di guidare nella scelta delle migliori tariffe luce e gas del mercato libero.