Reale Services acquista l’80% di Lifenet da Exor e Invin: nasce una partnership di lungo periodo

Reale Group firma per l’80% di Lifenet: Bedin mantiene il 20% e resta alla guida. Operazione attesa entro il 1° semestre 2026.

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Reale Group accelera la trasformazione del proprio modello di business e mette la sanità al centro di una nuova strategia industriale.

Il gruppo ha annunciato la firma di un accordo vincolante per acquisire, tramite la holding Reale Services S.r.l., l’80% di Lifenet S.p.A., realtà italiana attiva nell’erogazione di servizi di diagnosi e cura. L’operazione avverrà attraverso l’acquisto delle quote oggi detenute da Exor N.V. e da Invin S.r.l. e si inserisce in un disegno dichiarato: passare dalla “sola” garanzia assicurativa a un presidio più concreto lungo l’intera filiera dell’assistenza sanitaria.

La struttura del deal chiarisce l’approccio: non una semplice operazione finanziaria, ma una partnership industriale di lungo periodo. Nicola Bedin, fondatore e amministratore delegato di Lifenet, manterrà infatti il 20% del capitale attraverso Invin e resterà alla guida del gruppo, con conferma dell’attuale management team. A Reale Services, invece, sarà riservata la designazione della maggioranza dei componenti del Consiglio di Amministrazione e la nomina del Presidente, per garantire indirizzo strategico e continuità gestionale.

Nata nel 2018, Lifenet ha costruito in pochi anni una piattaforma sanitaria distribuita in cinque regioni (Lombardia, Piemonte, Lazio, Toscana ed Emilia-Romagna) che comprende sedici centri ambulatoriali e diagnostici, sei ospedali e quattro cliniche oculistiche. Il gruppo sottolinea una crescita “significativa” e un modello orientato a qualità clinica, innovazione tecnologica e accessibilità. Per il 2026 Lifenet prevede un fatturato superiore a 450 milioni di euro, oltre 1.100 posti letto e circa 5.000 collaboratori: numeri che spiegano il peso industriale dell’operazione e la sua potenziale ricaduta sui territori.

Il razionale, nelle parole di Reale Group, è anche sociale oltre che economico. L’ingresso nel capitale di Lifenet viene presentato come un passaggio in grado di ampliare l’accesso a servizi sanitari di qualità, rafforzare investimenti in strutture e tecnologia e, al tempo stesso, creare sinergie operative per un ecosistema integrato dedicato alla salute. Luca Filippone, General Manager di Reale Group, parla di una ridefinizione del concetto di “prendersi cura”, con l’obiettivo di accompagnare le persone lungo tutto il percorso assistenziale. Dall’altra parte, Bedin definisce Reale Group “il socio ideale” per visione di lungo periodo, approccio sostenibile e propensione all’innovazione, descrivendo l’accordo come l’avvio di una nuova fase di sviluppo fondata su valori condivisi.

Sul piano operativo, il perfezionamento dell’acquisizione è subordinato alle consuete autorizzazioni regolamentari ed è previsto entro la prima metà del 2026. Nel lavoro di advisory, Exor e Invin sono state affiancate da un pool di consulenti finanziari e legali, così come Reale Group, a conferma della complessità di un’operazione che, al di là delle percentuali, punta a cambiare postura: dall’assicurare la salute al contribuire a costruirla, giorno per giorno, dentro una rete sanitaria che vuole crescere.

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