Studenti delle università telematiche chiedono al MUR chiarezza su esami online e didattica a distanza
La lettera evidenzia come l’esperienza delle università telematiche abbia già dimostrato che esami online e didattica a distanza non pregiudicano la qualità, come confermato dalle ultime valutazioni ANVUR
Le Rappresentanze Studentesche scrivono al MUR e all’ANVUR, chiedendo stabilità per esami online e didattica a distanza in tutte le università italiane
Le rappresentanze studentesche delle università telematiche del Gruppo Multiversity – Mercatorum, Pegaso e San Raffaele Roma, hanno indirizzato una lettera aperta al Ministro dell’Università e della Ricerca, Sen. Anna Maria Bernini, e al Presidente dell’ANVUR, Prof. Antonio Felice Uricchio, per sollecitare una posizione chiara e definitiva sul futuro della didattica a distanza e degli esami online. Gli studenti sottolineano come la questione non riguardi un’eccezione o una comodità, ma costituisca una condizione essenziale per il diritto allo studio di migliaia di persone che conciliano l’università con lavoro, caregiving, impegni familiari, vincoli logistici o sport di alto livello. “L’eventuale soppressione della modalità online", si legge nella lettera "rischierebbe di tradursi in rinunce, slittamenti e abbandoni concreti, con un impatto negativo sulla formazione e sulla competitività del Paese”.
Le rappresentanze studentesche ricordano che il Decreto Ministeriale n. 1835 del 6 dicembre 2024 prevede in linea generale lo svolgimento in presenza degli esami, ammettendo deroghe puntuali che possono essere integrate con l’evoluzione delle tecnologie disponibili. Tuttavia, sottolineano come sia essenziale evitare falsi dualismi tra rigore e flessibilità, garantendo la qualità delle prove senza limitare l’accesso allo studio. La lettera evidenzia come l’esperienza delle università telematiche abbia già dimostrato che esami online e didattica a distanza non pregiudicano la qualità, come confermato dalle ultime valutazioni ANVUR, e costituiscano anzi una leva per rendere l’università più inclusiva e accessibile.
Secondo gli studenti, l’Italia deve superare stereotipi e dualismi tra università tradizionali e telematiche, armonizzando le regole per permettere a ogni studente di scegliere modalità di studio e di esame coerenti con le proprie esigenze, senza differenze di dignità o valore. Le università digitali, sottolineano, hanno dimostrato negli ultimi anni di essere pioniere nell’innovazione didattica e nella gestione degli esami online, e possono offrire un modello per l’intero sistema universitario nazionale.
La lettera chiede quindi trasparenza sullo stato dei tavoli tecnici in corso tra MUR e atenei telematici, definendo tempi, modalità e risultati attesi, e propone un principio chiaro: la possibilità per ogni studente di sostenere le prove online o in presenza, con standard di qualità verificabili e uniformi. “Non chiediamo scorciatoie", dichiarano gli studenti "ma regole che garantiscano diritto allo studio, inclusione e innovazione, senza ridurre l’accesso all’università dove il Paese ha più bisogno di laureati”.
L’appello è anche rivolto a promuovere l’adozione delle tecnologie digitali nelle università tradizionali e a considerare strumenti come l’intelligenza artificiale come opportunità di innovazione e modernizzazione, allineando l’istruzione superiore italiana agli standard internazionali. Le rappresentanze studentesche auspicano infine un incontro istituzionale con Ministero e ANVUR, per discutere direttamente con le delegazioni studentesche le linee guida e garantire trasparenza nella comunicazione alla comunità universitaria.