Pensioni, da marzo si può festeggiare: il cedolino diventa più "ricco". Ecco perchè e chi ci guadagna

Il provvedimento prevede la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro

di Carlo Mannelli

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Economia

Pensioni, da marzo l'Inps applica il taglio dell'Irpef: gli aumenti

Da marzo scatta il taglio Irpef sulle pensioni previsto dalla Legge di Bilancio, con effetti diretti sul netto in busta paga. L’Inps ha comunicato che le nuove misure verranno applicate a partire dal pagamento di marzo e che, nello stesso mese, saranno erogati anche i conguagli a credito relativi agli importi spettanti per gennaio e febbraio 2026.

Taglio della seconda aliquota: chi riguarda

Il provvedimento prevede la riduzione della seconda aliquota Irpef dal 35% al 33% per lo scaglione di reddito oltre 28.000 euro e fino a 50.000 euro, destinata ai titolari di pensioni e di prestazioni di accompagnamento alla pensione.

L’agevolazione, però, non si applica all’intero assegno: vale solo sulla quota di pensione annua che supera i 28.000 euro. Tradotto: chi ha un assegno lordo annuo pari o inferiore a 28.000 euro non vedrà aumenti legati a questo taglio, perché non rientra nella fascia interessata.

Di quanto aumenta l’assegno: gli esempi

L’effetto sul netto cresce con l’aumentare dell’importo della pensione, ma resta legato esclusivamente alla parte compresa nel “corridoio” 28.000–50.000 euro.

Con una pensione annua di 30.000 euro (circa 2.307 euro lordi al mese), solo 2.000 euro rientrano nella fascia agevolata: il risparmio fiscale è di 40 euro l’anno, cioè poco più di 3 euro al mese.

L’impatto diventa più visibile superando i 3.000 euro lordi mensili: con 40.000 euro annui (circa 3.076 euro al mese), i 12.000 euro dentro lo scaglione agevolato generano un beneficio di 240 euro l’anno, pari a circa 18,50 euro mensili.

Il vantaggio massimo si raggiunge con 50.000 euro annui (circa 3.846 euro lordi al mese): in questo caso, l’intera fascia intermedia (22.000 euro) beneficia del taglio del 2%, con un risparmio di 440 euro l’anno, che vale circa 34 euro al mese.

Oltre al taglio Irpef, la Legge di Bilancio introduce anche un intervento sulle maggiorazioni sociali: è previsto un incremento strutturale per i pensionati con almeno 70 anni e per gli invalidi civili totali maggiorenni.

In sintesi, marzo sarà il mese in cui gli effetti delle nuove regole inizieranno a vedersi concretamente, sia attraverso l’adeguamento dell’Irpef sia grazie ai conguagli relativi ai primi due mesi del 2026.

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