Spaghetti, ecco le tre migliori marche del supermercato. Alce Nero, Molisana e... terzo posto inaspettato
Sul fronte dei pesticidi, la situazione è positiva: nella maggior parte dei campioni non ne sono stati rilevati
Spaghetti, ecco le migliori tre marche che si possono trovare al supermercato
Ogni giorno milioni di italiani portano in tavola un piatto di spaghetti dando per scontato che siano buoni, sicuri e all’altezza della tradizione. Ma cosa c’è davvero dietro una confezione di pasta secca acquistata al supermercato o al discount?
Per rispondere a questa domanda, Altroconsumo ha messo sotto esame 20 marche di spaghetti, acquistate nei principali canali della grande distribuzione, sottoponendole a un articolato test di laboratorio e a una prova di assaggio con consumatori.
Il risultato è incoraggiante: il quadro che emerge dal test dell’Associazione dei consumatori è complessivamente rassicurante e mostra segnali di miglioramento rispetto alle analisi degli anni precedenti, soprattutto sul fronte della sicurezza alimentare.
I migliori spaghetti del test
A conquistare il vertice della classifica sono Alce Nero Spaghettoni, primi grazie a risultati eccellenti nelle analisi di laboratorio e a un assaggio particolarmente apprezzato. Seguono La Molisana Spaghetti n.15, promossi per qualità e sicurezza, ed Esselunga Spaghetti n.3, che uniscono buone prestazioni a un prezzo molto conveniente.
Un elemento tutt’altro che secondario, soprattutto in un periodo segnato dai rincari: due dei tre prodotti migliori hanno un costo contenuto. Il test di Altroconsumo dimostra così che oggi è possibile scegliere spaghetti sicuri, di qualità e graditi ai consumatori senza dover spendere troppo.
Micotossine: livelli in netto miglioramento
Uno degli aspetti più delicati riguarda la presenza di micotossine, contaminanti naturali che possono svilupparsi nel grano. In particolare, il DON (deossinivalenolo) è la micotossina più frequentemente riscontrata nella pasta. Confrontando i dati di questo test con quelli dell’analisi sulle penne condotta nel 2025, Altroconsumo rileva un progresso significativo: la quantità media di DON è scesa da 59 a 32 µg/kg, quasi dimezzandosi.
Si tratta di un miglioramento importante, soprattutto per i bambini, che sono più esposti al rischio di superare la dose giornaliera tollerabile. Solo tre prodotti, pur restando ampiamente entro i limiti di legge, sono stati penalizzati secondo i criteri più restrittivi, che tengono conto dell’esposizione complessiva a questa sostanza.
Pesticidi e glifosato: test superati
Le analisi di laboratorio confermano un buon livello generale di sicurezza. Tutti gli spaghetti rispettano il peso netto dichiarato e risultano conformi alla normativa, senza tracce di sfarinati di grano tenero, vietati nella pasta secca. Anche il contenuto proteico è elevato per tutti i prodotti, con valori compresi tra il 13 e il 15%, un fattore che contribuisce a una buona tenuta in cottura.
Sul fronte dei pesticidi, la situazione è positiva: nella maggior parte dei campioni non ne sono stati rilevati. Il glifosato compare in un solo prodotto, in quantità molto basse e considerate prive di rischi per la salute. In tre casi è stato individuato il piperonil butossido, un coadiuvante di alcuni fitofarmaci, non classificato come cancerogeno né come interferente endocrino e presente a livelli trascurabili. Anche il filth test dà esiti confortanti, segnalando poche impurità e sempre in quantità minime.
Il giudizio dei consumatori
Oltre ai numeri, Altroconsumo ha voluto valutare anche il piacere a tavola. Gli spaghetti sono stati quindi sottoposti a una prova di assaggio con consumatori, che hanno giudicato aspetto, profumo, consistenza e sapore. Il bilancio è positivo: circa metà dei prodotti ottiene valutazioni molto buone, mentre gli altri si collocano comunque su un livello più che accettabile. Le differenze emergono in tutti i parametri analizzati, non solo nella consistenza o nel gusto.