Trump chiede 5 miliardi di dollari di danni a JpMorgan. E la banca d'affari Usa alza lo stipendio a Dimon: la cifra stellare

Il presidente americano ha deciso di fare causa a JPMorgan per 5 miliardi di dollari per accuse di debanking

di Salvatore Isola
Jamie Dimon
Economia

Trump prende di mira la banca d'affari JPMorgan

Non solo la stampa e i media nazionali, Donald Trump mette sotto tiro anche le banche d'affari. A questo giro il presidente americano ha deciso di fare causa a JPMorgan per 5 miliardi di dollari per accuse di debanking, lo scrive il Financial Times. Il presidente degli Stati Uniti sostiene che la banca ha chiuso ingiustamente il suo conto in una causa che coinvolge anche il CEO Jamie Dimon. 

Che cosa viene contestato a JPMorgan

Trump accusa la banca di "averlo escluso dai suoi servizi bancari" dopo l'attacco al Campidoglio del 6 gennaio 2021, ha confermato l'istituto di credito. "Sebbene ci rammarichiamo che il presidente Trump ci abbia fatto causa, riteniamo che la causa non abbia fondamento. Rispettiamo il diritto del presidente Trump di farci causa e il nostro diritto di difenderci; e' a questo che servono i tribunali", ha dichiarato un portavoce del gruppo bancario. La banca ha quindi confermato le indiscrezioni secondo cui la causa e' stata intentata oggi dall'avvocato di Trump, Alejandro Brito, presso un tribunale statale di Miami per conto del presidente e di alcune delle sue societa'.

La causa sostiene che JPMorgan Chase abbia "violato unilateralmente, senza preavviso ne' rimedio", i suoi principi etici "chiudendo i conti bancari" dei querelanti, ovvero Trump e le sue societa'. Si accusa inoltre la banca di "discriminazione politica nei confronti del Presidente Trump, della Trump Organization, delle sue entita' affiliate e/o della famiglia Trump" e di non aver spiegato le ragioni della chiusura dei conti.  Il presidente aveva annunciato la causa sabato, affermando su Truth Social che la banca aveva chiuso o limitato i suoi conti in seguito alle rivolte scoppiate dopo uno dei suoi comizi, mentre la vittoria presidenziale del democratico Joe Biden veniva certificata al Campidoglio nel 2021.

La risposta della banca d'affari JpMorgan

Tuttavia, un portavoce della banca ora afferma che "JPMorgan Chase non chiude i conti per motivi politici o religiosi", ma piuttosto "perche' creano rischi legali o normativi per l'azienda". "Ci dispiace doverlo fare, ma le norme e le aspettative normative spesso ci costringono a farlo. Abbiamo chiesto sia a questa Amministrazione che a quelle precedenti di modificare le norme e i regolamenti che ci hanno messo in questa posizione", si legge nel messaggio. Il portavoce ha concluso esprimendo il "sostegno" dell'azienda agli "sforzi dell'Amministrazione Trump per impedire che il settore bancario venga utilizzato come arma". 

JPMorgan alza il compenso di Dimon a 43 milioni

E nel giorno in cui Trump ha avviato un'azione legale, JPMorgan ha deciso di alzare il compenso per l'amministratore delegato Jamie Dimon del 10,3% a 43 milioni di dollari per il 2025. A Dimon è stato riconosciuto un salario di base di 1,5 milioni e un compenso di 41,5 milioni basato sulla performance della società. 

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