Usa, pressioni sull’Italia per i contratti con la cinese Nuctech. Si teme la fuga di dati. E il governo risponde
Gli Stati Uniti temono rischi per la sicurezza e l’accesso ai dati: il governo risponde con paletti nei bandi pubblici
Cina e Stati Uniti, l’Italia cambia rotta sugli appalti strategici e rafforza l’allineamento Nato
Come riportato da Bloomberg, lo scorso anno, gli Stati Uniti hanno fatto forti pressioni sull’Italia affinché annullasse contratti pubblici con la società cinese Nuctech, fornitrice di scanner per le dogane, per timori legati alla sicurezza nazionale e al possibile accesso dei dati da parte di Pechino.
Le rimostranze diplomatiche, arrivate fino all’ufficio della premier Giorgia Meloni, si inseriscono nel delicato equilibrio di Roma tra i rapporti commerciali con la Cina e l’allineamento strategico con Washington, che da tempo spinge gli alleati europei a limitare l’influenza di Pechino. Il governo italiano ha poi introdotto restrizioni nei bandi pubblici per organi governativi a favore di aziende con sede in Italia o in Paesi NATO.
Separatamente, Bruxelles ha avviato un’indagine su Nuctech e gli USA l’hanno inserita nella lista delle entità considerate una minaccia alla sicurezza.