Che cos'è l'Ice, la polizia anti-immigrazione che terrorizza gli Usa finita nella bufera per l'uccisione di Alex Pretti
L’agenzia è stata creata nel 2003 dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001: ecco di che cosa si occupa
Ice, polizia anti-immigrazione Usa (Foto Lapresse)
A Minneapolis il gelo blocca le proteste. Ecco che cosa fa l'Ice e che poteri possiede
Sono andate avanti per ore le manifestazioni a Minneapolis dopo l'uccisione di Alex Pretti da parte degli agenti dell'Ice: poi l'ondata di gelo che si sta abbattendo sul nordest degli Stati Uniti ha costretto la folla a disperdersi, complice la temperatura scesa fino a -23 gradi. Lo hanno constatato gli inviati della Bbc. La tempesta di freddo potrebbe impattare su oltre 240 milioni di americani, hanno annunciato le autorità.
Ma che cos'è l'Ice? L'Ice, l’acronimo sta per "Immigration and Customs Enforcement", è un’agenzia federale degli Stati Uniti che applica le leggi sull’immigrazione e combatte reati transnazionali. L’agenzia è stata creata nel 2003 dopo gli attacchi terroristici dell’11 settembre 2001. L’Ice non decide le politiche migratorie, ma le applica. Non è la Border Patrol, che opera ai confini, né rilascia visti, ed è divisa in due rami: il primo si chiama Ero (Enforcement and Removal Operations), ed è il 'braccio operativo' che si occupa di arresti, detenzione ed espulsione degli immigrati irregolari presenti negli Usa.
Il secondo è l’Hsi (Homeland Security Investigations), che si occupa di indagini penali, traffico di droga e armi, tratta di esseri umani, criminalità informatica, frodi finanziarie, terrorismo e reati doganali. L’Ice ha poteri investigativi simili a quelli dell’Fbi. Tecnicamente, gli agenti che si occupano di immigrazione dovrebbero identificare le persone e poi portare tutta la procedura, arresto compreso e richiesta d'espulsione, davanti a un giudice dell’immigrazione, ma l’amministrazione Trump ha tagliato la seconda fase, provocando polemiche e battaglie legali. L'Ice può arrestare senza mandato in casi urgenti, ma non può entrare in un’abitazione senza consenso o mandato, salvo eccezioni, e non può agire contro cittadini statunitensi per violazioni migratorie. Il caso di Minneapolis potrebbe quindi chiamare in causa sotto molti punti di vista l’agente dell’Ice che ha sparato.