Chi era Alex Pretti, ucciso dagli agenti federali Ice a Minneapolis. L'uomo faceva l'infermiere ed era impegnato nel sociale
La dinamica dell'incidente non è ancora chiara, ma Pretti era noto per il suo lavoro con i veterani e per il suo attivismo contro le politiche sull'immigrazione
Ucciso dagli agenti federali a Minneapolis: chi era Alex Jeffrey Pretti, infermiere e attivista
Si chiamava Alex Jeffrey Pretti, aveva 37 anni ed era un infermiere di terapia intensiva a servizio dei veterani. È lui l'uomo ucciso a colpi d'arma da fuoco da agenti federali durante un'operazione anti-immigrazione a Minneapolis. La dinamica dei fatti non è ancora chiara. Il dipartimento di Sicurezza sostiene che Pretti fosse armato e avesse resistito con violenza all'arresto. Pretti viveva nel sud della città. Secondo quanto riferito dalla polizia cittadina, Pretti non aveva precedenti penali rilevanti: sul suo nome risultavano soltanto alcune multe per divieto di sosta. Il capo della polizia di Minneapolis, Brian O'Hara, ha precisato che l'uomo era un legittimo proprietario di armi, in possesso di un regolare permesso per portarle in pubblico, informazione poi confermata anche dal governatore del Minnesota Tim Walz.
L'identità della vittima è stata inizialmente riportata dal Minnesota Star Tribune e successivamente confermata dal procuratore generale dello Stato, Keith Ellison. "Condivido il profondo dolore e la rabbia di tanti per l'uccisione di un altro cittadino del Minnesota, Alex Pretti, 37 anni, infermiere di terapia intensiva che ha servito i veterani durante l'Operazione Metro Surge dell'amministrazione Trump", ha dichiarato Ellison.
Pretti - scrive sempre lo Star Tribune - abitava in un four-plex su Garfield Avenue, in un quartiere residenziale tranquillo del sud di Minneapolis, a circa due chilometri e mezzo dal luogo in cui è stato ucciso. Quando i giornalisti hanno provato a contattare i vicini, nessuno ha risposto. In una delle finestre dell'edificio era affisso un cartello con la scritta "Abolish ICE". Dai registri emerge che Pretti aveva studiato all'Università del Minnesota. Il suo profilo LinkedIn indica che dal 2012 aveva lavorato come ricercatore presso la Medical School dell'ateneo. Nel 2021 aveva ottenuto la licenza come infermiere professionale, valida fino a marzo 2026. Un collega e amico, Dimitri Drekonja, medico al VA di Minneapolis, lo ha descritto come un professionista appassionato e una persona solare.
"Era gentile, amichevole, sempre pronto a scherzare", ha raccontato. "Lavorare in terapia intensiva significa affrontare ogni giorno le situazioni più difficili, vedere i pazienti più gravi, confrontarsi con la morte e con le famiglie. Alex era bravissimo in tutto questo". I due avevano stretto amicizia lavorando insieme in un progetto di ricerca e condividevano la passione per la mountain bike. Drekonja ha detto di non conoscere nel dettaglio le opinioni politiche di Pretti su immigrazione o armi, ma di non essersi stupito nel sapere che si trovasse sul posto a protestare contro l'attività dell'ICE. "La città è in un posto molto buio", ha osservato. I video dell'uccisione, ha aggiunto, sono "devastanti". Pretti si era diplomato nel 2006 alla Preble High School di Green Bay, nel Wisconsin. "Siamo tutti sconvolti", ha detto una portavoce del distretto scolastico.