Conferenza di Monaco, Merz: "Avremo l'esercito più potente del mondo. Frattura tra Usa e Ue"
Questa volta Washington sara' rappresentata dal piu' conciliante segretario di Stato, Marco Rubio, che sembra orientato ad allentare la pressione su un'Europa
Friedrich Merz
Al via Conferenza di Monaco, ombra di tensioni Usa-Ue
La sessantaduesima edizione della Conferenza della Sicurezza di Monaco si apre all'ombra delle crescenti tensioni tra Stati Uniti e Unione europea, con la questione delle mire americane sulla Groenlandia ancora tutt'altro che risolta, nonostante il vago accordo annunciato poche settimane fa al Forum di Davos.
Lo scorso anno la tradizionale tre giorni ospitata dall'Hotel Bayerischer Hof era stato segnato dalla dura reprimenda del vicepresidente Usa, JD Vance, nei confronti degli alleati del vecchio continente, accusati di trascinare i loro Paesi alla rovina con politiche troppo progressiste in tema di clima e immigrazione e attacchi alla liberta' d'espressione.
Questa volta Washington sara' rappresentata dal piu' conciliante segretario di Stato, Marco Rubio, che sembra orientato ad allentare la pressione su un'Europa che, nella nuova Strategia per la Sicurezza Nazionale, pubblicata a dicembre, Donald Trump ha definito un blocco vittima di troppe regole, privo di "fiducia in se stesso" e che rischia la "cancellazione della sua civilta'" a causa dell'immigrazione.
"Viviamo in una nuova era geopolitica, e questo richiedera' a tutti noi di riesaminare come ci presentiamo e quale sara' il nostro ruolo", ha detto Rubio ai giornalisti a bordo del suo aereo prima di partire da Washington.
Ad attenderlo sono i suoi colleghi del G7, con i quali avra' un incontro domani, e numerosi leader europei, tra cui la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, il presidente francese, Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, il premier britannico, Keir Starmer, il primo ministro polacco, Donald Tusk, e la premier danese, Mette Frederiksen. Per l'Italia, oltre al ministro degli Esteri, Antonio Tajani, e' presente il ministro della Difesa, Guido Crosetto.
Sara' inevitabile un nuovo confronto sulla Groenlandia, sulla base dell'intesa elaborata dal segretario generale Mark Rutte, anch'egli presente alla Conferenza. L'agenda includera' anche l'evoluzione dell'alleanza transatlantica, il riarmo europeo e la guerra in Ucraina.
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, spera che il conflitto non passi anche stavolta in secondo piano e auspica di avere un incontro con Rubio, che dopo Monaco visitera' i due leader piu' filorussi d'Europa, il primo ministro ungherese Viktor Orban e il primo ministro slovacco Robert Fico.
E' un segno della volonta' di Washington di chiudere in fretta la partita ucraina per avviare una normalizzazione dei rapporti con Mosca. Il nodo restano pero' sempre le cessioni territoriali a cui sara' costretta Kiev, che non vuole lasciare le aree del Donbass che ancora controlla. I lavori della Conferenza si concluderanno domenica. Pochi giorni dopo la conclusione della Conferenza, il 19 febbraio, a Washington si terra' la sessione inaugurale del suo cosiddetto "Consiglio della Pace".
Rutte: "Europa piu' forte rende Nato piu' forte"
"L'Europa che assume un ruolo di leadership piu' forte all'interno della Nato e' un'Europa che si prende maggiormente cura della propria difesa. E questo rappresenta davvero un cambiamento sorprendente, che rendera' la Nato piu' forte, perche' significa che un'Europa forte in una Nato forte rende il legame transatlantico piu' solido che mai". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte presente alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Rutte: "Germania leader nella spesa per la difesa, oltre 150 miliardi"
"La Germania nel 2029 spendera' il doppio rispetto al 2021: porterete la spesa per la difesa oltre i 150 miliardi di euro. Questo sta guidando l'Europa nella giusta direzione. E' il tipo di leadership di cui abbiamo bisogno dalla Germania, e la state fornendo con il vostro governo". Lo ha detto il segretario generale della Nato, Mark Rutte, presente alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Ucraina, Zelensky atterrato a Monaco per Conferenza Sicurezza
Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, e' atterrato a Monaco di Baviera per partecipare all'annuale Conferenza sulla Sicurezza. "Una giornata importante, che portera' a nuovi passi avanti verso la nostra sicurezza condivisa: quella dell'Ucraina e dell'Europa", scrive Zelensky su X, "all'ordine del giorno la prima iniziativa congiunta di produzione di droni ucraino-tedesca, nonche' incontri bilaterali e multilaterali con i partner".
"Abbiamo bisogno di una maggiore produzione congiunta, di una maggiore resilienza, di un maggiore coordinamento ed efficacia della nostra architettura di sicurezza condivisa in Europa", ha aggiunto il leader di Kiev, "la cosa piu' importante che possiamo realizzare insieme e' porre fine alla guerra con una pace dignitosa e creare garanzie di sicurezza affidabili per l'Ucraina e per tutta l'Europa, in modo che nessuno in Europa abbia paura di rimanere senza protezione".
Von der Leyen: "Colmiamo le lacune dello scorso anno 800 mld per difesa Ue"
"Lo scorso anno abbiamo fatto di piu' per la difesa in Europa che nei dieci anni precedenti. Se guardiamo all'ultimo bilancio settennale, erano previsti 8 miliardi di euro per la difesa. Lo scorso anno abbiamo mobilitato 800 miliardi di euro per la difesa europea, affinche' possiamo colmare le lacune che abbiamo". Lo ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen presente alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
"All'interno di questi 800 miliardi, per me e' molto importante un programma: la procura congiunta, Safe - progetti comuni tra Stati membri. - spiega il capo dell'esecutivo Ue - Safe dispone di 100 miliardi di euro destinati a questi progetti comuni, per colmare le lacune e rafforzare una capacita' di difesa autonoma".
"Un secondo elemento importante e' che questi 100 miliardi di euro stabiliscono chiaramente che il 65%, due terzi dei prodotti, deve provenire dall'Europa o dall'Ucraina, e non puo' piu' essere acquistato da Paesi terzi. Per una buona ragione: questi miliardi destinati alla difesa devono creare posti di lavoro, promuovere innovazione e sviluppo. - conclude von der Leyen - E devono quindi fluire nella nostra industria europea della difesa, anche qui in Baviera. Questo e' il ritorno sull'investimento di cui abbiamo bisogno".
Monaco, Merz: "Vecchio ordine mondiale non esiste piu"
Il vecchio ordine mondiale, "per quanto imperfetto", non esiste piu' e, con l'attacco della Russia all'Ucraina, il mondo e' entrato in una nuova fase di conflitti aperti tra grandi potenze. Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Monaco, Merz: "Europa e' tornata da vacanza dalla storia"
L'Europa "e' tornata da una vacanza dalla storia". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco Friedrich Merz nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Monaco, Merz: "Cina ridefinisce ordine mondiale a suo favore"
La Cina "vuole essere un leader nel dare forma al mondo" e in cio' "sfrutta sistematicamente le dipendenze degli altri e ridefinisce l'ordine internazionale in suo favore". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Germania, Merz: "Avremo presto esercito piu' potente d'Europa"
La Germania rendera' il prima possibile la Bundeswehr "l'esercito convenzionale piu' potente d'Europa". Lo ha dichiarato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco.
Monaco, Merz: "Si e' aperta frattura tra Usa ed Europa"
Bisogna affrontare "la scomoda verita' che si e' aperta una frattura tra Usa ed Europa". Lo ha affermato il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, nel suo intervento alla Conferenza sulla Sicurezza di Monaco, nel quale ha ricordato il duro discorso del vicepresidente Usa, JD Vance, alla scorsa edizione dell'evento. Merz ha affermato che Vance aveva ragione in quanto Usa e Ue oggi hanno valori diversi.
"Le battaglie Maga non sono le nostre", ha dichiarato Merz, "per noi la liberta' d'espressione non arriva fino a violare i valori fondamentali, non crediamo nei dazi ma nella liberta' di commercio, restiamo negli accordi per il clima e nell'Oms". Questo passaggio e' stato accolto da un applauso scrosciante.