Consiglio Ue: unità su Groenlandia, dazi e Ucraina. Ma sul Board of Peace di Trump "ci sono seri dubbi"

Von der Leyen spiega come la Nato abbia convinto il tycoon al passo indietro sull'Artico

di Marco Santoni

Ursula Von Der Leyen

Esteri

Consiglio Ue: la posizione univoca su Groenlandia, Ucraina e dazi. Dubbi sul piano di Trump per Gaza

L'Europa si scopre più forte quando è unita. Questa potrebbe essere la sintesi del Consiglio europeo che ha chiamato in via urgente i leader Ue a Bruxelles per rispondere all’attacco di Donald Trump alla Groenlandia e alla minaccia di nuovi dazi per quei paesi pronti a inviare contingenti militari. Una riunione durata circa cinque ore, che ha visto i leader lasciare l’Europa Building senza i consueti punti stampa, segnale che sarebbe bastata la voce unica della presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e de presidente del Consiglio euro europeo, Antonio Costa a riferire del vertice, senza distinguo. Sulla Groenlandia, "abbiamo seguito quattro principi fondamentali: fermezza, apertura, preparazione e unità, e questo approccio si è rivelato efficace". Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nella conferenza stampa al termine del Consiglio europeo informale.

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Sul tavolo anche il “Board of peace” promosso da Trump. "Nutriamo seri dubbi su una serie di elementi contenuti nello statuto del Consiglio di pace - Board of Peace - relativi al suo ambito di competenza, alla sua governance e alla sua compatibilità con la Carta delle Nazioni Unite. Siamo pronti a collaborare con gli Stati Uniti all'attuazione del piano di pace globale per Gaza, con un Consiglio di pace che svolga la sua missione di amministrazione transitoria, in conformità con la risoluzione 2803 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite". Ha affermato il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa.

E poi ancora una volta l’Ucraina. Sul "piano di prosperità" per la ricostruzione dell'Ucraina, "siamo vicini a un accordo con gli Stati Uniti e l’Ucraina" ha detto von der Leyen. Il piano ha spiegato: "propone una risposta strutturata attorno a cinque diversi pilastri. Il primo pilastro riguarda l’aumento della produttività attraverso riforme favorevoli alle imprese e una maggiore concorrenza di mercato. Il secondo pilastro riguarda l’accelerazione dell’integrazione dell’Ucraina nel mercato unico europeo attraverso riforme in settori economici chiave.

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