Gaza, riaperto (simbolicamente) il valico di Rafah, ma “non è previsto ancora il passaggio dei residenti”
A causa delle condizioni operative, la riapertura è considerata principalmente simbolica e non dovrebbe alleviare le restrizioni per la maggior parte dei residenti di Gaza
Mo: Rafah riapre simbolicamente, ma la maggior parte dei residenti di Gaza resta bloccata
Il valico di Rafah tra l'Egitto e la Striscia di Gaza è stato riaperto in entrambe le direzioni, ma per oggi non è ancora previsto il passaggio dei residenti. Lo ha riferito ad Haaretz una fonte della sicurezza israeliana, spiegando che sono in corso "verifiche di sistema" e l’avvio di un modello operativo iniziale in cooperazione con l’Egitto e con una delegazione dell’Unione europea, che supervisionerà il lato di Gaza del valico.
L’apertura resta comunque limitata: potranno entrare e uscire circa 150 persone al giorno, trasportate in gruppi organizzati in autobus. Il Cogat, l’ente israeliano che coordina le attività governative nei Territori, ha precisato che l’accesso sarà consentito solo ai palestinesi di Gaza che hanno lasciato il territorio durante la guerra e che avranno ottenuto una previa autorizzazione di sicurezza israeliana. In questa fase, e su richiesta dell’Egitto, l’uscita sarà permessa soltanto a malati e feriti, insieme ai loro accompagnatori.
Il lato di Gaza del valico sarà gestito da una forza dell’Autorità nazionale palestinese sotto la supervisione della missione europea Eubam, come confermato nei giorni scorsi dal premier israeliano Benjamin Netanyahu. A causa delle condizioni operative, la riapertura è considerata principalmente simbolica e non dovrebbe alleviare le restrizioni per la maggior parte dei residenti di Gaza. Israele prevede inoltre di installare un posto di blocco militare dopo il valico, sul lato di Gaza, una misura a cui l’Egitto si è opposto se collocata in prossimità del confine.