Groenlandia, l'unico precedente della vendita di un'isola danese agli Stati Uniti è una pagina nera della storia
Il caso Little Saint James del 1917: l'orrore della pedofilia
Isola Little Saint James, Epstein (Foto Lapresse)
Isole cedute dalla Danimarca agli Stati Uniti: il drammatico precedente del 1917
La Danimarca aveva mai venduto un'isola agli Stati Uniti? La risposta è sì e visto il precedente il possibile nuovo affare non fa ben sperare. La terra circondata da mare in questione infatti è stata ribattezzata "isola dei pedofili". Nei giorni in cui Donald Trump vuole impossessarsi della Groenlandia con le buone – comprandola dalla Danimarca – o con le cattive (mandando soldati), torna a circolare la storia di questo inquietante precedente storico. Il tutto risale ai tempi della Prima Guerra Mondiale, era il 1917 quando la caraibica Little Saint James e il resto dell’arcipelago delle Indie occidentali danesi finì in mani americane.
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Gli Stati Uniti temevano che l’arcipelago diventasse preda dei sottomarini tedeschi. Fu concordato un prezzo di vendita di 25 milioni di dollari in monete d'oro statunitensi, equivalente a 614 milioni di dollari nel 2024. L'accordo fu finalizzato il 17 gennaio 1917, quando gli Stati Uniti e la Danimarca si scambiarono le rispettive ratifiche del trattato. Nel 1998 però una delle isole, Little Saint James, venne comprata dal miliardario pedofilo Jeffrey Epstein e, secondo le accuse, quello era proprio il luogo dove le ragazze minorenni venivano portate e poi abusate. Nel 2022 l'isola è stata comprata dal magnate Stephen Deckoff.