“Dazi e guerra commerciale con gli Usa? L’Europa può reggere”. Le strategie da mettere in campo per sostenere lo scontro
Intervista a Alberto Forchielli, imprenditore, opinionista ed esperto di affari internazionali
“Guerra commerciale con Usa? L’Europa può reggere”, Forchielli spiega chi pagherà il prezzo dei dazi
“Secondo me l’Europa può reggere”. Così Alberto Forchielli, imprenditore, opinionista ed esperto di affari internazionali, risponde ad Affaritaliani alla domanda se l’Unione Europea disponga davvero di strumenti efficaci per affrontare una possibile guerra commerciale con gli Stati Uniti.
Secondo Forchielli, l’Ue non è affatto disarmata sul piano delle ritorsioni: “Può intervenire sulle aziende americane che operano in Europa. Penso, per esempio, a tutte le grandi società hi-tech, da Facebook ad Amazon. Le ritorsioni non devono necessariamente limitarsi ai dazi: possono riguardare anche il restringimento delle possibilità di business e dell’operatività sul mercato europeo”.
Ma in uno scontro commerciale di questo tipo, chi paga il prezzo più alto? L’esperto non ha dubbi: “Sempre i cittadini. Le tariffe sono, di fatto, tasse indirette: imposte che si riflettono inevitabilmente sui prezzi, anche sugli scaffali dei supermercati”.
Alla domanda se l’Europa sia oggi un vero attore geopolitico o piuttosto un grande mercato da cui tutti cercano di estrarre valore, la risposta è netta: “È uno scarso attore geopolitico. L’Europa resta soprattutto un grande mercato, e per questo è esposta alle pressioni esterne”.
Infine, Forchielli guarda con preoccupazione all’impatto che una nuova stagione di dazi potrebbe avere sull’Unione Europea: “Non credo che spingeranno l’Europa verso una maggiore autonomia strategica ed economica. Al contrario, rischiano di accentuare le difficoltà interne e le divisioni già esistenti”.