Iran, decine di morti e migliaia di arresti - Pahlavi: "Mi preparo a tornare in patria". "Li metteremo in ginocchio". - Procuratore generale, 'manifestanti rischiano pena di morte' 

L'ayatollah Khamenei ha messo Pasdaran in allerta più alta da giugno. Ursula von der Leyen: condanno la repressione; ripristinare il web

Di Ettore Ravenna
Esteri

Trump condivide post a difesa manifestanti

Il Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha condiviso un tweet del senatore statunitense Lindsey Graham in cui avverte che la "brutalità" perpetrata contro i manifestanti in Iran "non rimarrà inascoltata". Trump ha condiviso il post di Graham sulla sua piattaforma social 'Truth'. "Alla leadership del regime: la vostra brutalità contro il grande popolo iraniano non passerà inosservata", ha scritto Graham. Trump ha più volte avvertito che Washington colpirà l'Iran se la Repubblica islamica ucciderà i manifestanti, dato che nelle ultime due settimane il Paese è stato travolto da manifestazioni di massa.

Iran: von der Leyen, condanno repressione; ripristinare web

"Le strade di Teheran, e le città di tutto il mondo, echeggiano dei passi di donne e uomini iraniani che chiedono libertà. Libertà di parlare, di riunirsi, di viaggiare e soprattutto di vivere liberamente. L’Europa è pienamente al loro fianco". Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. "Condanniamo senza riserve la violenta repressione di queste legittime manifestazioni. Chi ne è responsabile verrà ricordato dalla parte sbagliata della storia. Chiediamo il rilascio immediato di tutti i manifestanti imprigionati. Chiediamo il ripristino dell’accesso completo a internet. E chiediamo, infine, che i diritti fondamentali vengano rispettati", aggiunge.

Iran: procuratore generale, 'manifestanti rischiano pena di morte' 

Il procuratore generale iraniano Mohammad Movahedi Azad ha avvertito che tutti i manifestanti potranno essere perseguiti come "nemici di Dio" ('mohareb'), un’accusa che in Iran è punibile con la pena di morte. Lo riferiscono i media statali iraniani, riportati da Sky News, citando una sua dichiarazione nella quale si afferma che il reato sarà contestato non solo a presunti "rivoltosi e terroristi" che danneggiano proprietà e compromettono la sicurezza pubblica, ma anche a coloro che li aiutano. Movahedi Azad ha inoltre esortato le procure a preparare rapidamente i processi e a non mostrare "alcuna clemenza, compassione o indulgenza" nei confronti degli imputati.

Il figlio dello Scià di Persia Reza Pahlavi: Metteremo in ginocchio la Repubblica islamica

"Non vi chiedo più solo di andare in piazza il nostro obiettivo è di prepararci a conquistare e difendere i centri cittadini. Preparatevi fin da ora a rimanere in strada e a rifornirvi degli strumenti necessari". Così Reza Pahlavi, il figlio della Scià di Persia deposto dopo la rivoluzione del 1979 in Iran. Attualmente vive negli Usa.

Proteste in Iran contro regime dell'Ayatollah Khamenei, in migliaia in piazza

Vanno avanti le proteste in Iran contro il regime dell'Ayatollah Khamenei, migliaia di persone sono scese in piazza sfidando la polizia morale, mentre nel Paese si registra un blackout nazionale di Internet.

Iran: media, Khamenei ha messo Pasdaran in allerta più alta da giugno 

L'ayatollah Ali Khamenei ha messo i Guardiani della rivoluzione in uno stato di allerta più alto che a giugno, quando c'era stata la guerra con Israele e i raid americani. Lo hanno rivelato al Telegraph fonti della Repubblica islamica, secondo cui il leader spirituale iraniano ha ordinato ai Pasdaran "di rimanere al più alto livello di prontezza, anche più alto che durante la guerra di giugno". Khamenei, hanno aggiunto le fonti, "è in contatto più stretto con i Guardiani della rivoluzione Irgc) che con l'Esercito e la polizia, perché ritiene che il rischio di diserzioni nell'Irgc sia quasi inesistente", mentre negli altri corpi ce ne sono state in passato, "ha messo il suo destino nelle loro mani".

Iran: Ong, 65 morti da inizio manifestazioni, 2311 arresti

Sono almeno 65 i morti e 2311 le persone arrestate dall'inizio delle proteste scoppiate in Iran il 28 dicembre scorso. Il bilancio è stato aggiornato dalla Ong HRANA con sede negli Stati Uniti. Delle vittime, 38 sono state segnalate nelle province di Chaharmahal e Bajtiari, Ilam, Kermanshah e Fars, nella parte centrale ed occidentale del paese. Secondo fonti mediche citate dalla rivista americana 'Time' il numero dei manifestanti morti potrebbe essere di 217.

Iran: Pahlavi ai dimostranti, 'preparativi a prendere i centri delle città'

"Il nostro obiettivo non è più solo prendere le strade, l'obiettivo è prepararsi a prendere e tenere i centri delle città". E' quanto afferma Reza Pahlavi, il figlio dello Scià deposto nel 1979 che vive in esilio negli Usa, in un messaggio video pubblicato sui social media in cui esorta ad altre proteste oggi e domani e afferma che sta "preparando il ritorno nella mia patria" in un giorno in cui crede "molto vicino".

Nel messaggio pubblicato su X, Pahlavi ha espresso la convinzione che le manifestazioni riusciranno a mettere "completamente in ginocchio la Repubblica islamica e il suo logoro e fragile apparato di repressione". E quindi invita "i lavoratori e gli addetti dei settori chiave dell'economia, specialmente i trasporti, il petrolio, gas e energia a iniziare un processo di sciopero a livello nazionale".

Ed infine ha esortato la popolazione iraniana "a scendere in piazza oggi e domani, questa volta a partire dalle 18, con bandiere, immagini e simboli patriottici e a occupare spazi pubblici".

"Il nostro obiettivo non è più solo scendere in piazza, il nostro obiettivo è prepararci a conquistare e difendere i centri urbani - ha concluso - allo stesso modo mi preparo a tornare nella mia patria per stare al vostro fianco, la grande nazione dell'Iran, quando la nostra rivoluzione trionferà. Credo che questo giorno sia molto vicino".

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