Iran-Usa, soffiano venti di guerra. Khamenei nascosto in un bunker a Teheran: il Paese teme un attacco americano
La guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, si è trasferita in uno speciale rifugio sotterraneo a Teheran dopo che alti funzionari militari e della sicurezza hanno valutato un rischio maggiore di un potenziale attacco
L'Ayatollah Ali Khamenei
"Khamenei è in un bunker a Teheran, teme un attacco americano"
La guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, si è trasferita in uno speciale rifugio sotterraneo a Teheran dopo che alti funzionari militari e della sicurezza hanno valutato un rischio maggiore di un potenziale attacco da parte degli Stati Uniti. Lo scrive il media di opposizione basato a Londra Iran International che cita due fonti vicine al governo iraniano. L'Iran darebbe una "risposta radicale e deplorevole" a qualsiasi attacco. Lo ha dichiarato il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Esmail Baghaei, come riporta Iran International. "La Repubblica Islamica dell'Iran confida nelle proprie capacità e tiene a mente le esperienze passate, in particolare l'esperienza dell'eroica battaglia di giugno, ed è più forte che mai", ha affermato.
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Rahmani: "Narges Mohammadi rischia di morire in carcere"
"Narges soffre di problemi cardiaci e dopo il violento arresto avvenuto a dicembre, nel quale ha subito delle forti percosse, il suo fisico si è indebolito". "Ha un'occlusione alle coronarie e necessita di cure urgenti". Lo afferma il giornalista Taghi Rahmani, marito della premio Nobel iraniana per la Pace Narges Mohammadi, descrivendo le condizioni di salute della moglie, che non vede da 14 anni, in un'intervista alla Stampa. Le informazioni su di lei, Rahmani le ha apprese dal cognato che vive a Mashhad, in Iran. "Una donna, recentemente uscita dal carcere che si trovava in cella con lei ha raccontato che ha avuto un malore", spiega.
Parlando delle proteste in Iran, in cui avrebbero perso la vita più di 30 mila persone, come sostengono fonti del Ministero della Salute citate dal Time, Rahmani poi afferma che "le ultime violenze da parte delle autorità sono state senza precedenti". "In quei due giorni - aggiunge - sono state ammazzate migliaia e migliaia di persone. Si trattava di civili scesi in piazza a protestare. Anche Ali Khamenei, la Guida suprema, ha ammesso l'uccisione di tutta quella gente, ma dopo le autorità iraniane hanno spiegato che quanto accaduto è un proseguimento della guerra dei 12 giorni contro Israele avvenuta a giugno". "Il regime della Repubblica islamica - conclude - crollerà". Ma, "deve cadere per mano della popolazione. Un attacco militare (americano, ndr) potrebbe essere molto pericoloso e rischierebbe di gettare il Paese nel caos con un conseguente bagno di sangue".