Fondato nel 1996 da Angelo Maria Perrino
Direttore responsabile Marco Scotti

Home » Esteri » Kiev, l’abbraccio della delegazione de “L’isola che non c’è” al popolo ucraino

Kiev, l’abbraccio della delegazione de “L’isola che non c’è” al popolo ucraino

L’arcivescovo di Taranto alla guida di una delegazione nella città martoriata dal conflitto: “La strada del negoziato sembra inesistente”

Kiev, l’abbraccio della delegazione de “L’isola che non c’è” al popolo ucraino
Mons. Filippo Santoro a Kiev 2
L’arcivescovo di Taranto alla guida di una delegazione nella città martoriata dal conflitto: “La strada del negoziato sembra inesistente”
Kiev, l’abbraccio della delegazione de “L’isola che non c’è” al popolo ucraino
Kiev, l’abbraccio della delegazione de “L’isola che non c’è” al popolo ucraino

A Kiev una missione di pace direttamente dalla Puglia: consegnato il bassorilievo con San Michele Arcangelo

 

Ieri, 26 aprile 2023, nella Cattedrale Patriarcale Greco Cattolica della Resurrezione di Cristo, è stato consacrato il bassorilievo di San Michele Arcangelo portato a Kiev come dono di preghiera e messaggero di pace dalla Associazione “L’Isola che non c’è”.  A consegnarlo l’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro, arrivato a Kiev assieme a una delegazione pugliese proprio per portare nella cattedrale della capitale dell’Ucraina il bassorilievo dello scultore pugliese Cosimo Giuliano. Un bassorilievo che ritrae appunto San Michele Arcangelo: “Ha la spada per liberare dal male della guerra e la bilancia perché si arrivi a una pace giusta”.

L’opera è stata consegnato nel corso di una cerimonia solenne, alla presenza tra gli altri del Patriarca Ausiliario Yosyf Milyan, l’ambasciatore di Italia a Kiev Pierfrancesco Zazo e Franco Giuliano, giornalista e Presidente dell’Isola che non c’è. Ecco le dichiarazioni del vescovo Santoro: “Abbiamo vissuto una vera missione di pace col Vescovo Ausiliare Greco Cattolico e con l’ambasciatore in Ucraina e soprattutto con il popolo ucraino. Abbiamo dato il nostro tempo e rischiato in questo viaggio controcorrente – ha dichiarato – ma il rischio è bello (come cita Platone) quando possiamo dare un messaggio di pace. La consegna del bassorilievo è stata una liturgia umana e divina di raro valore, era presente il dolore di questa popolo e l’Arcangelo Michele bene ha comunicato il desiderio di una pace giusta. La nostra delegazione unita e grata ha vissuto a nome di tutti voi un momento grande commozione e di impegno per la causa della pace”, ha poi concluso.

La prossima missione di pace della Associazione dopo questa di Kiev sarà ora a Mosca.