La Danimarca sfida gli Usa: "Rafforzeremo la presenza militare in Groenlandia". Trump insiste: "Ci serve". Von der Leyen: "L'isola è del suo popolo ed è nella Nato"
Mentre le tensioni con gli Usa si fanno sempre più intense, la Danimarca ha annunciato che "rafforzerà" la sua presenza militare in Groenlandia dopo le critiche degli Stati Uniti sui suoi investimenti nella difesa nel territorio
Groenlandia, concluso incontro 50 minuti Vance Rubio con min.Esteri Copenaghen e Nuuk
È terminato l'incontro a Washington tra il vicepresidente americano Jd Vance, il segretario di Stato Marco Rubio e i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia. Lo riportano i media danesi, sottolineando che l'incontro è durato 50 minuti, "più del previsto".
Groenlandia, premier svedese: "Nostre forze in arrivo su richiesta Copenaghen"
"Alcuni ufficiali delle forze armate svedesi arrivano oggi in Groenlandia. Fanno parte di un gruppo proveniente da diversi Paesi alleati". Lo ha reso noto il premier svedese Ulf Kristersson in un post su X. "Insieme prepareranno le prossime fasi dell'esercitazione danese Operation Arctic Endurance", ha aggiunto, precisando che l'invio di truppe avviene "su richiesta della Danimarca".
Von der Leyen: "L'isola è del suo popolo ed è nella Nato"
"La Groenlandia appartiene al suo popolo. Siamo in costante contatto con il governo danese" sul dossier. "Come secondo punto, la Groenlandia è parte della Nato, e noi sappiamo che la Nato integra i differenti interessi dei suoi Alleati". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen rispondendo ad una domanda in conferenza stampa. "Per me è importante che la Groenlandia sappia che noi rispettiamo la volontà dei suoi abitanti", ha aggiunto.
La Danimarca: "Rafforzeremo la presenza militare in Groenlandia"
La Danimarca "rafforzerà" la sua presenza militare in Groenlandia dopo le critiche degli Stati Uniti sui suoi investimenti nella difesa nel territorio: lo ha affermato il ministro della Difesa del paese, Troels Lund Poulsen. Lo riporta il Guardian. "Continueremo a rafforzare la nostra presenza militare in Groenlandia , ma ci concentreremo anche maggiormente all'interno della Nato su più esercitazioni e una maggiore presenza della Nato nell'Artico", ha detto.
Groenlandia: oggi colloqui a Washington, Copenhagen e Nuuk ribadiscono "isola non e' in vendita"
Il segretario di Stato statunitense Marco Rubio e il vicepresidente James David Vance incontrano oggi a Washington i ministri degli Esteri di Danimarca e Groenlandia, in un vertice definito di "massima delicatezza" dopo le recenti dichiarazioni del presidente Usa Donald Trump, tornato a evocare l'acquisto - o la possibile acquisizione forzata - dell'isola artica. Lo riporta l'edizione europea del portale "Politico". Secondo un diplomatico dell'Ue citato dalla testata, la posizione di Copenhagen e Nuuk sara' netta: "La Groenlandia non e' in vendita, punto". Le delegazioni intendono ribadire la linea comune gia' espressa ieri dal primo ministro groenlandese Jens-Frederik Nielsen e dalla premier danese Mette Frederiksen: "Entriamo nella stanza insieme, ne usciamo insieme e parliamo agli statunitensi insieme", ha dichiarato Nielsen nel corso di una conferenza stampa. Nonostante le ripetute smentite, i funzionari coinvolti nei preparativi non escludono che la Casa Bianca possa aprire i colloqui con una nuova offerta di acquisto, gia' definita "irrispettosa" da Nielsen.
Il contesto politico e' reso piu' complesso da due iniziative parallele del Congresso statunitense: da un lato, un gruppo bipartisan di parlamentari ha presentato una proposta di legge per impedire al presidente di avviare operazioni militari contro Paesi della Nato senza autorizzazione; dall'altro, e' stato depositato un disegno di legge denominato "Greenland Annexation and Statehood Act", che punta apertamente all'annessione dell'isola. Per l'Unione europea, la priorita' resta la salvaguardia dell'integrita' della Nato. Nel corso di alcune dichiarazioni alla stampa, la premier Frederiksen e il commissario europeo alla Difesa Andrius Kubilius hanno avvertito che qualsiasi azione militare statunitense contro un territorio del Regno di Danimarca sarebbe "la fine dell'Alleanza". Secondo l'ex ambasciatore Usa presso la Nato Kurt Volker, Trump sarebbe "assolutamente serio" nella sua strategia, in quanto "da uomo del settore immobiliare, ritiene che non si debba investire in qualcosa che non si possiede". Volker ha inoltre ammonito l'Europa: "Se si limita ad aspettare, preoccuparsi e lamentarsi, si ottiene il peggio dal presidente Trump".
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