Macron avverte: "Usa? Minacce e intimidazioni sui dazi non sono finite". E Berlino boccia la proposta degli eurobond
Macron in particolare, chiede di "proteggere la nostra industria" senza "essere protezionisti", con una "preferenza europea"
Macron, minacce commerciali e intimidazioni Usa non sono finite
Le "minacce" e le "intimidazioni" commerciali degli Stati Uniti non sono "finite". Lo dice il presidente francese, Emmanuel Macron, intervistato da alcuni giornali europei tra cui Le Monde, The Economist, El Pais e la Süddeutsche Zeitung.
"Ci sono minacce e intimidazioni. E poi, all'improvviso, Washington fa marcia indietro. E pensiamo che sia finita. Ma non credeteci nemmeno per un secondo. Ogni giorno ci sono minacce contro i prodotti farmaceutici, la tecnologia digitale...", ha detto Macron, secondo cui, "quando c'è un chiaro atto di aggressione", "non dobbiamo fare marcia indietro o cercare di raggiungere un accordo".
"Abbiamo provato questa strategia per mesi; non funziona. Ma soprattutto, porta strategicamente l'Europa ad aumentare la sua dipendenza". Macron in particolare, chiede di "proteggere la nostra industria" senza "essere protezionisti", con una "preferenza europea" per "alcuni settori strategici, come le tecnologie pulite, la chimica, l'acciaio, l'automotive e la difesa, altrimenti gli europei saranno spazzati via".
Ue, Macron: "Rischio dipendenza da Usa, puntare su prodotti europei"
''Percepisco anche da parte dei grandi gruppi il rischio della dipendenza dagli Stati Uniti'', ma ''stiamo incoraggiando i grandi gruppi ad acquistare prodotti europei''. Lo ha dichiarato il presidente francese Emmanuel Macron in una intervista rilasciata ai media europei tra cui Il Sole 24 Ore, in esclusiva per l'Italia.
Rispondendo a una domanda su come il 'Buy European si tradurrebbe in acquisti di materiale europeo', Macron ha detto che ''sul fronte pubblico noi lo stiamo facendo in modo sempre più sistematico. Sul versante privato, stiamo incoraggiando i grandi gruppi ad acquistare prodotti europei''.
Il capo dell'Eliseo ha citato ad esempio ''ciò che abbiamo fatto alcune settimane fa in Germania con il vertice franco-tedesco sulla sovranità digitale. Il principale messaggio che abbiamo trasmesso ai grandi gruppi è stato quello di scegliere una soluzione europea, italiana, greca, spagnola, francese o tedesca piuttosto che una soluzione americana, ovunque fosse disponibile''.
Groenlandia, Macron: "Non permetteremo coercizione, saremo solidali"
''Siamo in una fase di instabilità permanente. Sulla Groenlandia e le mire americane sull’isola, penso che nulla sia ancora deciso. E' in corso una discussione con i nostri amici danesi. Molto bene. Spetta a loro decidere cosa dirci. Ma non permetteremo che venga esercitata alcuna coercizione su di loro. Saremo solidali''.
Usa, Macron: "Con Trump sono rispettoso ma non debole"
''Mi voglio professionale nel mio approccio alle cose, quindi sono sempre rispettoso. Prevedibile. Ma non debole''. Così il presidente francese Emmanuel Macron ha risposto a una domanda su come vede il suo rapporto con il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.
In una intervista rilasciata ai media europei tra cui Il Sole 24 Ore, in esclusiva per l'Italia, Macron ha detto che ''quando guardo il mondo così com’è, vedo una Cina che è nelle mani di un potere che ha una strategia a lungo termine, che non condivide i nostri valori, che a volte può essere un partner su alcuni temi, ma che in definitiva è autoritaria''.
Inoltre, ha aggiunto, ''dall’altra parte abbiamo gli Stati Uniti d’America, che stiamo scoprendo essere sempre più caratterizzati da regole extraterritoriali, da regole che possono cambiare e, soprattutto, da una capacità di coercizione che non è più lo Stato di diritto''. In questo contesto, ha sottolineato, ''la grande forza dell’Europa, nonostante tutto, è quella di rimanere un sistema basato sullo Stato di diritto. E' una forza enorme, enorme, perché è un fattore di attrazione colossale''.
Macron: "Dialogo Ue con Putin senza dipendere da terze parti"
Coinvolgere i partner europei nella ripresa del dialogo con Vladimir Putin, senza "dipendere da terze parti in questa discussione" e con un "mandato preciso". Lo dice il presidente francese Emmanuel Macron intervistato da diversi giornali europei. Macron ha inviato un suo consigliere di alto livello a Mosca la scorsa settimana, nel primo incontro di questo tipo da quando la Russia ha invaso l'Ucraina nel febbraio 2022.
"Cosa ho ottenuto? La conferma che la Russia non vuole la pace in questo momento", ha dichiarato Macron. "Ma soprattutto, abbiamo ricostruito quei canali di discussione a livello tecnico". "Il mio desiderio è condividere questo con i miei partner europei e avere un approccio europeo ben organizzato", ha aggiunto.
Il dialogo con Putin dovrebbe svolgersi senza "troppi interlocutori, con un mandato preciso", ha affermato Macron. "Che ci piaccia o no, la Russia sarà ancora lì domani", ha aggiunto Macron, "è quindi importante strutturare la ripresa di un dialogo europeo con i russi, senza ingenuità, senza esercitare pressioni sugli ucraini, ma anche in modo da non dipendere da terze parti in questa discussione".
Russia, Cremlino conferma contatti con Francia per ripresa dialogo
Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha confermato, durante un briefing con la stampa, i contatti avviati tra Mosca e Parigi che potrebbero consentire un dialogo al massimo livello.
"In effetti, sono avvenuti contatti, possiamo confermarlo'', ha detto Peskov spiegando che questi contatti ''potrebbero contribuire a instaurare un dialogo al più alto livello in tempi piuttosto rapidi. Finora non abbiamo ricevuto alcuna indicazione che questa volontà esista".
Mosca, ha aggiunto Peskov, ha preso atto delle dichiarazioni del presidente francese Emmanuel Macron sulla necessità di riprendere le relazioni con la Russia. In precedenza Macron aveva affermato che Parigi aveva ristabilito i canali di comunicazione tecnica con Mosca. Aveva anche parlato dell'opportunità di ripristinare il dialogo e della necessità di costruire una nuova architettura di sicurezza europea insieme alla Russia.
Macron: "Debito comune e eurobond per sfidare egemonia dollaro"
Emmanuel Macron rilancia la proposta di un nuovo prestito congiunto da parte dei 27 Stati membri, che finanzierebbe investimenti strategici e consentirebbe all'Unione Europea di "sfidare l'egemonia del dollaro". In una intervista rilasciata a diversi quotidiani europei tra cui Le Monde, l'Economist e il Financial Times, il presidente francese ha anche invitato gli europei a non cedere a "un codardo senso di sollievo ", che sarebbe di breve durata. Le parole di Macron arrivano alla vigilia del vertice dei capi di Stato e di governo europei in programma per giovedi'. L'idea di un debito comune europeo e' stata sostenuta dalla Francia per anni ma costantemente respinta da altri paesi, tra cui la Germania. Macron stima il fabbisogno di investimenti pubblici e privati dell'UE a "circa 1,2 trilioni di euro all'anno", sommando i requisiti per "tecnologie verdi e digitali" e "difesa e sicurezza". "Ora e' il momento di lanciare una capacita' di indebitamento comune per queste spese orientate al futuro, gli eurobond orientati al futuro", ha insistito il presidente francese.
Media, Berlino contraria agli Eurobond proposti da Macron
Un funzionario del governo tedesco vicino al cancelliere Merz ha spiegato a Politico che la Germania è contraria alla proposta del presidente francese Macron di un debito comune europeo, sottolineando come essa "distragga dall'argomento principale, ovvero il problema della produttività" continentale in discussione al vertice di giovedì. "È vero che abbiamo bisogno di maggiori investimenti", ha affermato il funzionario. "Ma, ad essere onesti, questo aspetto rientra nel contesto del quadro finanziario pluriennale" e dunque non nell'ipotesi di Eurobond.