Papa Leone XIV in Turchia, l'appello alla pace prima del viaggio in Libano: "Basta guerre in nome di Dio"

Papa Leone XIV e Bartolomeo firmano la dichiarazione per la pace

di Redazione

Papa Leone XIV

Esteri

Papa, cerimonia nell'aeroporto di Istanbul per il congedo dalla Turchia

Il Papa si congeda dalla Turchia salutato con una cerimonia all’aeroporto di Istanbul Atartuk. Lo attende il Libano.

Papa, benedizione ecumenica con Bartolomeo dal balcone del Patriarcato

Il Papa e il Patriarca ecumenico Bartolomeo - al termine della Divina Liturgia - si sono affacciati sul balcone del Patriarcato , al Phanar, per la benedizione ecumenica congiunta nel giorno della memoria liturgica di S. Andrea. Ora Papa Leone e Bartolomeo pranzeranno insieme quindi il Pontefice si trasferirà in aeroporto per andare in Libano.

“Ci sono stati molti malintesi e persino conflitti tra cristiani di Chiese diverse in passato, e ci sono ancora ostacoli che ci impediscono di essere in piena comunione, ma non dobbiamo tornare indietro nell’impegno per l’unità e non possiamo smettere di considerarci fratelli e sorelle in Cristo e di amarci come tali”. E' il monito del Papa nel suo discorso nella chiesa di San Giorgio a Istanbul, nell’ultimo atto del viaggio in Turchia - in occasione della celebrazione della Divina Liturgia, presieduta dal Patriarca Bartolomeo nella quale e’ stato ricordato l’apostolo Andrea.

“Ispirati da questa consapevolezza, - ha ricordato - sessant’anni fa Papa Paolo VI e il Patriarca Atenagora dichiararono solennemente che le decisioni infelici e i tristi eventi che portarono alle reciproche scomuniche del 1054 dovevano essere cancellati dalla memoria della Chiesa. Questo gesto storico dei nostri venerati Predecessori aprì un cammino di riconciliazione, di pace e di crescente comunione tra cattolici e ortodossi, che è cresciuto anche grazie ai contatti frequenti, agli incontri fraterni e a un fecondo dialogo teologico”.

“Non possiamo essere complici dello spargimento di sangue che si svolge in Ucraina e altre parti del mondo e rimanere in silenzio di fronte all'esodo dei cristiani dalla culla del cristianesimo o essere indifferenti alle ingiustizie subite dal "minimo dei fratelli" di nostro Signore”. Lo ha detto il patriarca ecumenico Bartolomeo al termine della Divina Liturgia con il Papa nell’ultimo atto del viaggio in Turchia. “Non possiamo ignorare i problemi di inquinamento e i cambiamenti climatici. Dobbiamo agire come pacificatori”, il monito di Bartolomeo.

Papa: "Cattolici e ortodossi siano costruttori di pace"

“In questo tempo di sanguinosi conflitti e violenze in luoghi vicini e lontani, i cattolici e gli ortodossi sono chiamati ad essere costruttori di pace”. Lo ha sottolineato il Papa nel suo intervento in occasione della Divina Liturgia presieduta dal patriarca ecumenico nella chiesa di S. Giorgio in Turchia.

Prevost ha ricordato che “per rimanere fedeli alla volontà del Signore di prenderci cura non solo dei nostri fratelli e sorelle nella fede, ma di tutta l’umanità e dell’intero creato, le nostre Chiese sono chiamate a rispondere insieme agli appelli che lo Spirito Santo rivolge loro oggi”.

“Si tratta certamente di agire e di porre delle scelte e dei segni che edificano la pace, ma senza dimenticare che essa non è solo il frutto di un impegno umano, bensì è dono di Dio. Perciò, - ha detto Leone - la pace si chiede con la preghiera, con la penitenza, con la contemplazione, con quella relazione viva col Signore che ci aiuta a discernere parole, gesti e azioni da intraprendere, perché siano veramente a servizio della pace”.

“Vi chiedo di continuare a compiere ogni sforzo affinché tutte le Chiese ortodosse autocefale tornino a partecipare attivamente” all’impegno verso la piena comunione tra cristiani . Lo ha chiesto il Papa nel suo intervento in occasione della Divina Liturgia celebrata dal patriarca ecumenico nella chiesa di S. Giorgio.

“Da parte mia, - ha assicurato Leone - desidero confermare che, in continuità con quanto insegnato dal Concilio Vaticano II e dai miei predecessori, perseguire la piena comunione tra tutti coloro che sono battezzati nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, nel rispetto delle legittime differenze, è una delle priorità della Chiesa cattolica e in modo particolare del mio Ministero di Vescovo di Roma, il cui ruolo specifico a livello di Chiesa universale consiste nell’essere al servizio di tutti per costruire e preservare la comunione e l’unità”.

Nel suo intervento, Prevost ha espresso la “gratitudine dell’intera Chiesa cattolica e il profondo ringraziamento personale per il continuo sostegno di Sua Santità e del Patriarcato ecumenico al lavoro della Commissione mista internazionale per il Dialogo teologico tra la Chiesa cattolica e la Chiesa ortodossa”.

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