Corea del Sud, la ex first lady Kim Keon Hee condannata a 20 mesi di carcere per corruzione
Arriva la condanna in seguito all'incarcerazione del marito per azioni legate alla dichiarazione della legge marziale nel 2024
Sud Corea, ex first lady Kim Keon Hee condannata a 20 mesi carcere per corruzione
Un tribunale sudcoreano ha condannato l'ex first lady del Paese, Kim Keon Hee, a 20 mesi di carcere per corruzione, in seguito all'incarcerazione del marito per azioni legate alla dichiarazione della legge marziale nel 2024. "L'imputata è condannato a un anno e otto mesi di carcere" per questa prima accusa, ha dichiarato il giudice Woo In-sung del Tribunale distrettuale centrale di Seul. La donna e' stata assolta dalle accuse di manipolazione del mercato azionario e di violazioni del finanziamento delle campagne elettorali.
L'accusa aveva chiesto una condanna a 15 anni di carcere per la signora Kim con l'accusa di corruzione e frode. Gli scandali che hanno coinvolto la 53enne ex first lady hanno avuto un impatto significativo sulla presidenza del marito, il conservatore Yoon Suk Yeol, estromesso dopo il suo disastroso tentativo di imporre la legge marziale alla fine del 2024 e attualmente in carcere in attesa dell'esito dei suoi numerosi processi, uno dei quali potrebbe portare alla condanna a morte. Kim Keon Hee, anch'egli in carcere, è accusato di manipolazione del mercato, interferenza elettorale, accettazione di laute donazioni dalla Chiesa dell'Unificazione, meglio conosciuta come i Moonies, e circa 170.000 euro in tangenti da parte di imprenditori e politici. Durante le loro arringa conclusiva a dicembre, i pubblici ministeri hanno affermato che la signora Kim si era "posta al di sopra della legge", aveva commesso "abusi di potere" e aveva collaborato con la setta per minare "il principio costituzionale di separazione tra religione e Stato".
L'ex first lady si dichiara innocente e considera queste accuse "profondamente ingiuste", pur scusandosi per aver "causato problemi pur essendo una persona insignificante". "Quando rifletto sul mio ruolo e sulle responsabilita' che mi sono state affidate, mi sembra ovvio che ho commesso molti errori", ha ammesso al termine del processo. Kim Keon Hee, autoproclamata amante degli animali, ha ottenuto riconoscimenti internazionali per la sua campagna per vietare la carne di cane in Corea del Sud. Ma le sue bizzarrie hanno spesso messo in ombra le azioni politiche del marito.Nel 2023, fu colta in flagrante da un uomo che con una telecamera nascosta, la filmo' mentre riceveva una borsa Dior del valore di oltre 1.800 euro.
Questo scandalo mise profondamente in imbarazzo il marito e contribui' alla schiacciante sconfitta del partito al governo alle elezioni parlamentari dell'aprile 2024. Il signor Yoon pose il veto a tre tentativi del Parlamento di avviare un'indagine contro la moglie, l'ultimo dei quali risale al novembre 2024, una settimana prima del fallito tentativo del presidente di dichiarare la legge marziale. La conclusione del processo a Kim Keon Hee giunge una settimana dopo la condanna dell'ex primo ministro Han Duck-soo, a 23 anni di carcere - otto anni in piu' di quanto richiesto dal pubblico ministero - per complicita' nella vicenda della legge marziale. L'indagine sulle azioni della signora Kim porto' anche all'arresto di Han Hak-ja, il capo della Chiesa dell'Unificazione, che vanta milioni di seguaci in tutto il mondo e possiede un vasto impero economico.